PARMA - Salute, per le donne uno screening senologico gratuito

PARMA - Salute, per le donne uno screening senologico gratuito

PARMA - Uno screening senologico gratuito, un’opportunità importante per la salute delle donne. A proporlo sono la Provincia (che già in occasione dell’8 marzo ha offerto visite gratuite alle proprie lavoratrici) e la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), a favore di alcune delle maggiori cooperative sociali del territorio: la Proges e la PulixCoop, la Multiservice, il Gruppo Colser-Domus–Aurora, cooperative che hanno un’altissima percentuale di personale femminile. I medici volontari della Lilt saranno a disposizione delle lavoratrici nelle sedi delle singole cooperative, in date stabilite: ciascuna lavoratrice potrà sottoporsi a una visita senologica gratuita, compiendo così un gesto fondamentale nella lotta al tumore al seno. Un tumore frequente ma caratterizzato da una percentuale di guarigione piuttosto alta: fondamentale naturalmente prevenire e agire in tempo, cioè scoprirlo il più precocemente possibile per poterlo vincere.


“Vogliamo affermare anche in questa occasione il valore della prevenzione”, ha detto oggi in Provincia, nella conferenza stampa di presentazione, l’assessore alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni, che ha sottolineato il pool di soggetti coinvolti nell’iniziativa: “Due assessorati provinciali, la Lilt, le cooperative sociali. Tutti insieme per la salute delle donne”. “Questo ci è sembrato un modo intelligente di essere dalla parte delle donne – ha aggiunto l’assessore alle Pari opportunità Manuela Amoretti -. Abbiamo scelto di indirizzare la proposta a realtà che hanno personale prevalentemente composto da donne: donne che tra l’altro sono in buona parte immigrate e forse più di altre hanno bisogno di essere avvicinate a queste pratiche”.


“Noi facciamo già attività di questo tipo nei nostri ambulatori, 3 a Parma e 24 in provincia: abbiamo pensato di ampliarla portandola direttamente nelle cooperative sociali, offrendo alle donne, insieme alla Provincia, quella che ci sembra una buona opportunità”, ha spiegato la presidente della Lilt di Parma Maria Giovenzana, che ha aggiunto: “Bisogna che le donne imparino ad amarsi. Le donne per loro non hanno mai tempo, invece è bene che lo trovino e che facciano tutti i controlli necessari: anche perché il tumore al seno, se preso in tempo, si può combattere con successo.”

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Pieno appoggio anche dalla Lega delle cooperative, rappresentata da Loretta Losi: “Nel nostro territorio le donne nelle cooperative di servizi sono qualche migliaio, e rappresentano una percentuale che va dall’80 al 90% dei lavoratori: sono dunque una fetta molto rilevante del personale. Quella proposta da Provincia e Lilt è una sperimentazione che noi abbiamo abbracciato entusiasticamente – ha osservato - anche perché queste donne sono spesso immigrate, quindi con una difficoltà in più”. “L’80% dei nostri lavoratori sono donne, molte delle quali immigrate”, ha confermato Roberta Lasagna, vice presidente della Domus, che ha parlato di “iniziativa che serve a noi anche per trasferire cultura nelle nostre imprese, e per partecipare con le istituzioni alla costruzione di un welfare di comunità”.



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