Parma, trauma center. Corradi (Lega): sollecita "soluzioni non peggiorative"

Parma, trauma center. Corradi (Lega): sollecita "soluzioni non peggiorative"

Il potenziamento del servizio di neuroradiologia all'Ospedale Maggiore di Parma è nuovamente al centro di un'interrogazione del consigliere regionale Roberto Corradi (lega nord), che replica così alla risposta dell'assessore regionale alla sanità Giovanni Bissoni, che contiene, ad avviso dell'esponente leghista, "gravi inesattezze".

 

Corradi, in particolare, rileva che nella parte finale della risposta "si ammette la necessità di rivedere l'attuale organizzazione del servizio di neuroradiologia, cosa che la dirigenza aziendale del nosocomio si sarebbe impegnata a fare con il coinvolgimento dei medici".

 

In realtà - afferma il consigliere - risulterebbe che il "nuovo assetto organizzativo promesso da Bissoni, come emergerebbe dalle intenzioni dei vertici dell'Ausl, consisterebbe semplicemente nell'inquadrare la neuroradiologia (che oggi fa parte del Dipartimento di neuroscienze) all'interno del Dipartimento diagnostica per immagini. Il tutto - aggiunge - si ridurrebbe praticamente ad un ‘gioco delle tre carte', senza risolvere gli attuali deficit organizzativi che mettono a rischio la vita dei grandi traumatizzati".

 

Il consigliere valuta poi analiticamente la proposta di nuovo assetto organizzativo, elaborata in bozza dalla dirigenza dell'Ospedale, ed in particolare giudica "quantomeno curioso" che "solo oggi la direzione del nosocomio parmense (sede di uno dei tre ‘trauma center' regionali) si sia posta il problema di ‘....studiare una soluzione che tenga conto delle necessità e della appropriatezza diagnostica oltre che delle peculiarità del personale....'".

 

L'esponente leghista evidenzia inoltre che la soluzione organizzativa proposta non solo escluderebbe "l'attivazione H-24 della guardia neuroradiologica (pur ammettendo che sarebbe la soluzione ideale ‘gold standard')", ma arriverebbe "ad escludere perfino la presenza  in ospedale del medico in reperibilità (oggi convocato in ospedale dal 118) che si limiterà - sottolinea con enfasi Corradi - ad esaminare da casa le immagini inviate a distanza, senza neppure vedere il paziente".

"In sintesi - scrive il consigliere - questa proposta organizzativa anziché incrementare la presenza in ospedale dei neuroradiologi, la ridurrebbe".

 

Di qui le richieste alla Giunta regionale affinchè solleciti la Direzione sanitaria dell'Ospedale Maggiore di Parma ad evitare l'attuazione di soluzioni organizzative per neuradiologia peggiorative rispetto alle attuali e perché il nuovo assetto preveda l'attivazione H-24 del servizio di neuroradiologia, nel rispetto di quanto previsto dalla Regione per i ‘trauma center'.

 

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