PARMA - ''Dal governo attenzione ancora più forte alla genitorialità''

PARMA - ''Dal governo attenzione ancora più forte alla genitorialità''

PARMA - È una parola-chiave sempre più pressante, e deve diventarlo ancor più per il futuro. La conciliazione tra tempi e di vita e tempi di lavoro è una necessità indiscussa: una questione di rilevanza non privata ma pubblica della quale la società nel suo complesso, con tutti suoi attori, deve farsi carico.


Questo il tema del convegno “Un nuovo equilibrio. Donne e uomini insieme per la cura del mondo e delle persone”, che si è svolto giovedì all’Auditorium di Banca Monte (Via Bruno Longhi, 9). L’incontro, organizzato dalla Provincia di Parma, ha concluso, per il territorio parmense, l’iniziativa comunitaria Equal “Una questione privata. Non tenere al proprio tempo è una questione di spazio”, della quale sono stati presentati i risultati; ha inoltre offerto l’occasione per riflettere sulle buone prassi che in materia di conciliazione stanno consolidandosi a livello locale.


“Quello della conciliazione è un tema fondamentale, anche perché lo sviluppo economico deve essere sempre connesso allo sviluppo sociale. È un tema mai acquisito una volta per tutte, lo vediamo tutti i giorni: servono attenzione elevata, buone pratiche e una competenza in materia che noi vogliamo continuare a offrire”, ha detto in apertura il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione. Impegno ribadito anche da Manuela Amoretti, assessore provinciale alla Formazione professionale, alle Politiche del lavoro e alle Pari opportunità: “Rispetto al passato oggi c’è un elemento nuovo: l’assurgere del lavoro delle donne a chiave di volta per la competitività e la crescita del nostro paese. Anche per questo il tema del nuovo equilibrio tra tempi di vita e di lavoro è ineludibile. Si tratta di una questione non soggettiva ma oggettiva: serve una conciliazione oggettiva, di sistema, in cui tutti gli attori e tutte le politiche siano chiamati in causa. Su questo l’impegno della Provincia è e sarà forte. Ci muoveremo su tre strade: informare le persone dei diritti che le leggi assegnano loro; sostenere le aziende che organizzano la propria attività a favore della conciliazione; sensibilizzare decisori, parti sociali, cittadini sull’importanza di questo tema”.


Il convegno è stato chiuso da Lea Battistoni, direttore generale della Tutela delle Condizioni di lavoro del Ministero del Lavoro, e da Maria Chiara Acciarini, sottosegretario del Ministero per la Famiglia, che si è soffermata sulle azioni del governo a favore della genitorialità e sul ddl di “riforma” della legge 53 (la legge di sostegno alla maternità e alla paternità) allegato alla Finanziaria 2008. “Per il sostegno alla genitorialità – ha spiegato il sottosegretario Acciarini - ci stiamo muovendo in tre direzioni. L’incremento del numero dei posti negli asili nido, con un cospicuo piano triennale. La modifica della legge 53, nel senso di un allargamento sia della platea di persone che possono usufruire dei congedi sia del tipo e della qualità dei congedi. La vita sul lavoro: ad esempio uno strumento come il part time, scelto dal lavoratore, può essere anch’esso una risposta”.

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