Partito democratico, il documento dei forum

Partito democratico, il documento dei forum

Lunedì 19 febbraio,alle ore 20,30, presso la Sala convegni della Fiera (Via Punta di Ferro) si terranno i Forum per il Partito democratico in contemporaneo svolgimento in tutti i trenta comuni della Provincia di Forlì-Cesena.


Di seguito il testo del documento di discussione per lo svolgimento dei forum:


Consideriamo i Forum come l’apertura di un cantiere per la costruzione di un nuovo soggetto politico caratterizzato da una forte identità riformatrice ispirata dalle culture progressiste e democratiche che sono state e sono alla base della Costituzione e della Repubblica Italiana.

Un soggetto che nasca dall’incontro di forze politiche di ispirazione socialista, cattolica, repubblicana, laica e liberale con associazioni, movimenti e personalità che operano sul piano culturale, sociale e ambientale che credono nel ruolo dei partiti quale strumento essenziale della democrazia.
I Forum sono perciò l’occasione di un primo incontro di donne e uomini di diverse generazioni, espressione della società civile, dei mondi dell’impresa, del lavoro dipendente e autonomo, della cultura e della formazione scolastica, della ricerca e della Università, dell’Ambiente e di tutti i partiti interessati al progetto.

A questi primi Forum seguiranno ulteriori incontri e iniziative, di riflessione e approfondimento, incentrate su temi specifici per delineare, con il concorso di tutti, linee progettuali e proposte concrete che emergono dal territorio orientate a fornire spunti di elaborazione politica e programmatica di livello locale, regionale e nazionale.

Obiettivo dei Forum è promuovere un confronto atto a mettere a fuoco i valori fondanti e i contenuti primari costitutivi del nuovo soggetto politico riformista per ora indicato con il nome di Partito Democratico.


1) L’unità dei riformisti progressisti deve assumere come contenuti:

a) l’apertura di una nuova fase di sviluppo della economia basata sulla competitività internazionale,


b) l’abbattimento delle posizioni dominanti che frenano i mercati,


c) la piena occupazione e l’equità sociale nella distribuzione dei redditi e nella fiscalità,


d) il ruolo crescente della formazione e della ricerca scientifica ed un forte impegno per ridurre l’inquinamento del pianeta e fronteggiare gli effetti dei mutamenti climatici.



Perché vogliamo costruire un Partito nuovo.


1) Perché siamo consapevoli che la lunga e difficile transizione italiana abbia dimostrato le difficoltà della politica, nei suoi strumenti e nelle forme “tradizionali”, in particolare nella sua capacità di aggiornamento culturale e di interpretazione dei cambiamenti sociali economici e di consapevolezza, nonché nella sua difficoltà ad essere veicolo di cittadinanza attiva e di vicinanza tra cittadini e istituzioni


2) Perché dobbiamo aprire una nuova fase storica, che sappia reggere le sfide dell’internazionalizzazione dell’economia e della democrazia economica, salvaguardando e rafforzando i valori dell’equità, della giustizia sociale, della solidarietà, della democrazia, della libertà intesa nelle sue diverse articolazioni


3) Perché vogliamo investire sulle competenze e sui saperi, nucleo essenziale per una democrazia e un sistema istituzionale ed economico di qualità.


4) Perché vogliamo avviare un confronto ampio, partecipato, aperto, su temi che toccano da vicino la vita di tutti i cittadini e rispetto ai quali è importante possa venire un contributo “dal basso”, che anticipi e solleciti la riflessione anche a livello istituzionale. Riteniamo proficuo lo scambio di idee, anche diverse, non tanto per la costruzione di un unanimismo di facciata, ma per dare vita ad una sintesi propositiva.


5) Perché vogliamo quindi trovare forme, modi e contenuti nuovi e diversi che avvicinino alla politica soprattutto coloro che meno sono rappresentati, i giovani e le donne, sperimentando nel nuovo soggetto politico, più incisivi meccanismi di partecipazione e rappresentazione.


6) Perché la cultura riformista, delle forze del centro-sinistra, deve mettere in campo una idea innovativa di Welfare delle eque opportunità che rispondano alle domande e ai bisogni dei singoli e delle famiglie, per rendere concreto il passaggio dalla fase di risanamento, in cui è impegnato oggi il governo di Centro Sinistra, al cambiamento.


7) Perché crediamo nella funzione fondamentale dei Partiti, che devono rinnovarsi affermando con forza e rendendo visibile una etica della politica vicina ai sentimenti della gente, avere un carattere di massa per coinvolgere e fare contare e cittadini nelle elaborazioni e nelle scelte, dotarsi di regole trasparenti per la vita interna e la selezione dei gruppi dirigenti in base a meriti e competenze, regolare le candidature attraverso percorsi chiari e largamente partecipati.

Questo è decisivo per una ripresa della militanza, in particolare delle donne e dei giovani, promuovendo la politica come impegno per contribuire alla crescita della società, un servizio da svolgere con passione civile e sociale, una missione che richiede capacità di ascolto per interpretare i segnali che provengono dalla popolazione e disponibilità al sacrificio personale.


Il Partito democratico nasce dall’incontro fra diversi percorsi culturali e politici. Essi costituiscono un patrimonio importante da rispettare e da riconoscere.

Passa anche dal reciproco riconoscimento delle differenze, la qualità del progetto politico del Partito democratico che sollecita al confronto, alla ricerca di scelte e strumenti che da una parte si facciano carico dei limiti della politica e dall’altra garantiscano la laicità delle istituzioni.


Il Partito democratico deve trovare riconoscimento nei valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, pace, dignità delle persone, differenza di genere, valori che discendono da un lungo percorso che ha permeato la cultura democratica europea, frutto anche della dialettica fra le diverse tradizioni politiche, religiose e laiche, comunque accomunate da una forte idea della politica come partecipazione e impegno solidale.


Il Partito Democratico deve rappresentare domande di tutela, garanzia dei diritti acquisiti e di promozione di nuovi diritti, diritti di cittadinanza e diritti nel mondo dei lavori, soprattutto per le più giovani e i più giovani, per i migranti che vivono a stretto contatto con noi condividendo oneri e impegni di una cittadinanza condivisa, per superare la precarietà, e la diffidenza verso il futuro.


Vogliamo far nascere il Partito democratico dal basso, sollecitando tutte le forze, le culture, le intelligenze a contribuire alla costruzione di un partito nuovo, nelle forme e nel modo di essere.


A Forlì e Cesena è forte una ricca tradizione democratica, frutto del ruolo esercitato storicamente dai Partiti, dal Sindacato, dall’associazionismo. Le Istituzioni attraverso il Governo Locale hanno sperimentato una forte capacità riformatrice, contribuendo alla costruzione di un sistema emiliano-romagnolo fondato sul benessere dei cittadini, su una offerta di servizi di qualità, su una rete di imprese fortemente competitive, sull’innalzamento dei livelli della conoscenza.

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Per tutto questo la nostra realtà, insieme all’Emilia-Romagna, può dare un contributo alla costruzione di una “casa” comune dei Riformisti che credono nelle fondamenta valoriali della costituzione repubblicana, nei principi dell’Europa unita, nella visione di un’umanità che alla forza contrappone il dialogo e il rispetto, Vogliamo sia un contributo originale, frutto delle idee e delle speranze di tante e tanti.

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