Passato e presente in fiera a 'Babilonia'

Passato e presente in fiera a 'Babilonia'

Ceramiche, vetri, grammofoni, gioielli e oggetti antichi di vario genere, per la gioia di collezionisti ed intenditori. E’ tutto pronto per l’inaugurazione di Babilonia, il mercato antiquario di mezzo inverno, alla Fiera di Forlì. E’ l’appuntamento con l’antiquariato e il modernariato, che per tre giorni, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 febbraio, invita alla ricerca di oggetti curiosi e pezzi d’arredo originali, che la patina del tempo rende pieni di fascino e suggestione.


La rassegna, che inaugura la sua diciassettesima edizione domani alle 17,30 alla presenza di Sergio Mazzi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, raccoglie oltre 150 espositori provenienti da tutta la penisola.


Oltre 12mila sono stati i visitatori che nella passata edizione di Babilonia hanno visitato i padiglioni del quartiere fieristico forlivese attratti da una miriade di piccoli oggetti e curiosità che fanno la gioia dei collezionisti: ceramiche, vetri, vecchi attrezzi da cucina, vecchie pipe, grammofoni e dischi, gioielli, lampade anni ’60 e ’70, argenteria, bigiotterie d'epoca, vecchie cornici, stampe, dipinti e tappeti, con un’infinita possibilità di trovare l’oggetto dei propri desideri. Non mancano mobili d’epoca e antiquariato di alta qualità che Babilonia propone al suo affezionato pubblico di intenditori.

Ma anche gli appassionati e i semplici curiosi trovano in questa fiera un’offerta eterogenea, che spazia nei generi e si propone a tutte le tasche. Una passeggiata tra gli stand è un’occasione per un viaggio tra le epoche, dal passato più recente, quello dei ricordi dell’infanzia a quello più remoto.


La storia della musica, un angolo dedicato agli strumenti del passato, spartiti, una collezione di bacchette di direttori d’orchestra e fotografie
Alla diciassettesima edizione di Babilonia il passato è in …musica, con lo spazio dedicato a espositori di vecchi strumenti musicali e alcuni allestimenti fotografici che raccontano la storia della musica popolare del secolo scorso.


Marco Bartolini, Presidente della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli e Marco Tadolini, socio fondatore della Scuola e insegnante di zampogna e cornamusa presentano un allestimento fotografico sugli ultimi vent’anni della Scuola popolare.
Andrea Bandini, presidente dell’Ente Palio di Santa Reparata e della Romagna Toscana di terra del Sole, propone una mostra di costumi e strumenti musicali in uso durante le rievocazioni storiche, come le “chiarine”, antichi strumenti a fiato.


In fiera anche una serie di strumenti antichi fra cui un vecchio pianoforte Sheffield dell’800 inglese, in radica, e diverse pianole.


Foscolo Lombardi, liutaio di Dovadola, espone antiche chitarre, mandolini e vecchi spartiti musicali. Inoltre una collezione unica di bacchette donate da famosi direttori d’orchestra con tanto di dedica e autografo.


La mostra collaterale La storia della musica è curata da Luciano Samorì.



L’immagine come messaggio universale: la pittura di Guido Cinti fra paesaggi dell’anima e messaggio sociale
In collaborazione con la Fondazione Benedetta Bianchi Porro di Dovadola, all’interno di Babilonia la Fiera di Forlì ospita dall’8 al 10 febbraio la mostra collaterale “L’immagine come messaggio universale” dedicata all’artista romagnolo Guido Cinti (Comacchio, 1913-1999).
Formatosi alla scuola superiore d’arte sacra “Beato Angelico” di Milano segue gli studi accademici di belle arti concludendoli con il titolo di maestro scenografo e nel 1950 emigra in Argentina, dedicandosi esclusivamente alla pittura ed inserendosi nel movimento plastico locale. Dopo 32 anni di assenza, torna in Italia a ridipingere i temi della sua terra natia e la sua pittura inizia anche a rappresentare toccanti temi di interesse sociale.
Nella piccola raccolta messa a disposizione dalla Fondazione si nota una profonda conoscenza dell’artista che dipinge in età matura di tutte le correnti del secolo scorso, dal simbolismo, al futurismo e cubismo. I colori, definiti e utilizzati a campitura uniforme, costruiscono meravigliose prospettive, fuori dal tempo, ma mai prive di una grande padronanza del campo visivo.
I suoi quadri, dipinti ad olio, non denotano mai una ricerca fine a se stessa, ma sono un mezzo per far conoscere le aspirazioni umane e il rapporto fra uomo e ambiente.


Orari di apertura al pubblico:
Venerdì 8 e sabato 9 febbraio dalle 10 alle 20.
Domenica 10 febbraio dalle 10 alle 19.
Ingresso: 8 euro intero, 5 euro ridotto.
Organizzazione: Fiera di Forlì Spa, tel. 0543 793511
Website: www.fieraforli.it .

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