Pastori sardi bloccano l'aeroporto di Olbia

Pastori sardi bloccano l'aeroporto di Olbia

Pastori sardi bloccano l'aeroporto di Olbia

La rabbia dei pastori sardi paralizza l'aeroporto di Olbia. E' accaduto venerdì, in uno dei giorni di maggior traffico per lo scalo sardo. La protesta è scattata dopo un'assemblea svolta in città, sul sagrato della chiesa della Sacra Famiglia. Si tratta del terzo gesto eclatante compiuto dal Movimento dei pastori sardi nel tempo di un mese: prima era toccato all'aeroporto di Cagliari, poi alla superstrada Carlo Felice che attraversa tutta l'isola. Oggi è toccato allo snodo aeroportuale più trafficato d'estate, per la sua vicinanza alla Costa Smeralda, meta privilegiata per le vacanze di migliaia di turisti.

 

I mille manifestanti che hanno paralizzato lo scalo con striscioni, megafoni e tanta rabbia in corpo, chiedono misure urgenti alla Regione per sostenere il loro settore, pesantemente colpito dalla crisi economica. Non sono poi mancati i momenti di tensione, anche per via dell'insofferenza di molti turisti ignari delle ragioni della protesta e di fatto non responsabili di quanto sta avvenendo.

 

I pastori hanno bloccato l'area arrivi, l'area partenze e l'area vip: di fatto tutto l'aeroporto. Le auto sono state fatte fermare a 300 metri di distanza dallo scalo, costringendo molti turisti a raggiungere a piedi l'aeroporto. Polizia e carabinieri hanno tentato di far mantenere la calma presidiando la zona in assetto anti-sommossa.

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