Pedofilia on-line, perquisizioni anche nel riminese

Pedofilia on-line, perquisizioni anche nel riminese

Pedofilia on-line, perquisizioni anche nel riminese

RIMINI - Ha interessato anche la provincia di Rimini l'inchiesta della Procura di Siracusa contro la pedofilia on line e il "turismo sessuale" che ha portato all'arresto di tre persone e 69 indagati che pubblicavano in internet i materiali illegali. Di questi otto, appartenenti ai ceti medio alti e che per lo più vivono soli, sono in Emilia Romagna. Le indagini sono state svolte dai Carabinieri del Nucleo investigativo telematico e della Guardia di Finanza.

 

L'operazione, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi, dall'aggiunto Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, è scaturita da una serie di dettagliate denunce presentate dall'Associazione Telefono Arcobaleno. I militari hanno sequestrato anche materiale, in particolare film verosimilmente girati nell'ambito dei circuiti del turismo sessuale che riproducono le violenze e torture contro bambine e bambini di quattro o cinque anni, talora imbavagliati e legati e costretti a subire pratiche indicibili.

 

Le perquisizioni sono state eseguite anche in Lombardia, Sicilia, Veneto, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Sardegna e Trentino. In manette sono finiti un impiegato di 57 anni residente in un comune dell'Isola di Bergamo, un uomo di 42 anni della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro con mansioni di dirigente di una comunità di recupero per tossicodipendenti.

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