Pennabilli, tre giorni di festa con i frutti 'dimenticati'

Pennabilli, tre giorni di festa con i frutti 'dimenticati'

PENNABILLI - Tre giorni di festa, per rendere omaggio ai sapori che stiamo dimenticando. "Gli antichi frutti d'Italia s'incontrano a Pennabilli". Non si tratta di una sagra paesana ma di un grande evento, che vede la partecipazione delle Università di Bologna e Urbino.

 

Frutti che provengono da ogni regione d'Italia, dalla Sicilia le castagne del più vecchio castagno del mondo che supera i 3000 anni, l'uva Corinto rosa, la cosiddetta "uva di Dioniso" portata in Italia dai greci. Non mancheranno i pistacchi di Bronte, da piante di oltre 500 anni dalle dimensioni colossali che sembrano polipi con i tentacoli che spuntano dalle lave dell'Etna. Così l'olivo millenario di Monte Scalpello". Dalla Sardegna arriveranno le olive dell'olivo di Luras, il più vecchio d'Italia, con i suoi 3.800 anni e il suo tronco di ben 13 metri di circonferenza; i frutti del corbezzolo di ben 3,5 metri di circonferenza. E ancora le ghiande della sughera gigantesca che vive vicino a Calangianus in Gallura. Dalla Campania una collezione di frutti antichi del Cilento: pere, mele e castagne dai nomi dialettali stravaganti. Dall'Abruzzo torneranno i frutti del Gran Sasso: mele, pere, olive, mandorle di piante centenarie diffuse in loco e dalle quali si producevano i frutti per i celebri confetti di Sulmona. Il Trentino Alto Adige esporrà un'intera collezione di antiche mele e pere della Val di Non, la culla della melicoltura italiana. Interessante il mercatino per le vie della città, che le anima e le colora ma soprattutto permette di avvicinarsi ai prodotti più estrosi, curiosi e di grande impatto per la gola e per gli occhi. In Piazza le Pro Loco del Montefeltro presenteranno i loro prodotti, mentre i ristoranti proporranno menù tipici a prezzi speciali. Interessante l'appuntamento con contadini, operatori del settore e artigiani e con i loro variegati prodotti, primi fra tutti quelli dell'Associazione Il lavoro dei contadini, guidati da Italo Graziani, che regalano un spaccato di Romagna carico di calore, ospitalità e sapori autentici.

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