Pensioni, un mese di mobilitazione sindacale in Emilia-Romagna

Pensioni, un mese di mobilitazione sindacale in Emilia-Romagna

BOLOGNA - I sindacati confederali, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil dell'Emilia Romagna (che complessivamente contano 900.000 iscritti), hanno indetto per marzo un intero mese di mobilitazione per chiedere al governo il recupero il potere d'acquisto delle pensioni, garantire l'autosufficienza economica e la piena cittadinanza sociale degli anziani. Contestati la “politica dei due tempi” e i ticket sanitari, per i quali viene chiesta “l'abolizione progressiva".

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Sostegno alle pensioni piu' vecchie, non escludendo forme di detrazione d'imposta, istituzione di un sistema automatico di rivalutazione delle pensioni basato su un nuovo paniere Istat che sia realmente tarato sui consumi degli anziani e revisione delle pensioni di reversibilita' per consentire l'autosufficienza economica a chi non ha altri redditi.

Sono i principali punti della piattaforma unitaria redatta dai sindacati, che rifuitano la cossiddetta "politica dei due tempi" e l'utilizzo del ticket come strumento di contenimento della spesa sanitaria, denunciandone "l'iniquita' e l'inefficacia e chiedendone l'abolizione progressiva".

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