Per errore bevono lavanda vaginale, spot sotto accusa

Per errore bevono lavanda vaginale, spot sotto accusa

ROMA - Al pronto soccorso dopo aver bevuto per errore lavanda vaginale. E' quanto accaduto a decine di donne tratte in inganno da uno spot promozionale. A destare l'allarme il Tantum rosa, diventato farmaco da banco dopo un passato da medicinale senza obbligo di ricetta per cui non si può fare pubblicità. Tra gli effetti della ingestione orale, i medici hanno rilevato sintomi gastroenterici, stordimento, vertigini ed anche parestesie degli arti e allucinazioni.

 

L'allarme è stato sollevato all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dai centri antiveleni di Pavia e del Niguarda di Milano e Pavia, preoccupati dall'abnorme numero di segnalazioni ricevute fra la metà di dicembre 2009 e il 21 gennaio 2010. Prima del dicembre dello scorso anno, gli esperti del centro antiveleni di Pavia avevano rilevato 0,5 casi al mese per uso errato accidentale. Ma con l'avvento della pubblicità l'incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro centro.

 

L'azienda produttrice è corsa ai ripari, modificando lo spot nel quale si è quindi sottolineato a più riprese "l'uso esterno" del medicinale. A quel punto, sempre secondo le rilevazioni di Pavia, i casi di "intossicazione" sono calati, ma sono rimasti ben al di sopra delle medie pre-spot. Il comitato scientifico dell'Aifa avrebbe "suggerito" alla casa farmaceutica una modifica della confezione del medicinale.

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