Perugia, studentessa morta. L'autopsia: nessuna violenza

Perugia, studentessa morta. L'autopsia: nessuna violenza

Perugia, studentessa morta. L'autopsia: nessuna violenza

PERUGIA - L'autopsia conferma: sul corpo della venticinquenne Elisa Benedetti - la studentessa di Città di Castello il cui corpo è stato trovato lunedì mattina in un bosco vicino al torrente Ventia, nelle campagne in provincia di Perugia, in località Casa del Diavolo, non ci sono segni di violenza né lesioni. L'esame è stato svolto mercoledì mattina dal medico legale Annamaria Verdelli presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale di Perugia.

 

Si tratta di particolari importanti, in quanto in una telefonata fatta al 112 la 25enne aveva detto di essere stata violentata. Sono stati eseguiti anche dei prelievi che consentiranno ai consulenti di capire se Elisa avesse assunto droga prima di morire, come avrebbero riferito agli inquirenti alcuni testimoni. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore della ragazza e capire se abbia incontrato qualcuno prima di perdersi nelle campagne, dove poi è stato trovato il suo corpo.

 

Al vaglio anche la testimonia dell'ultima persona che ha visto Elisa in vita nella notte tra sabato e domenica.  "Ha suonato il clacson ed è rimasta in macchina - ha detto il test -. Io sono sceso e quando le ho chiesto se avesse bisogno di aiuto lei mi ha risposto "scusa ho sbagliato casa"". Stando a quanto detto dalla stessa giovane all'amica Vanessa quella sera, avrebbe avuto un appuntamento con un certo Matteo. 

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