Perugia, studentessa morta. Si indaga sullo spacciatore

Perugia, studentessa morta. Si indaga sullo spacciatore

Perugia, studentessa morta. Si indaga sullo spacciatore

E' morta per assideramento, è questa l'ipotesi più probabile sulla tragica fine di Elisa Benedetti, dopo che l'autopsia ha decretato, come causa del decesso, insufficienza cardiorespiratoria. Non c'è però nessun segno di violenza sessuale. Ora gli investigatori indagano sullo spacciatore che avrebbe venduto ad Elisa e all'amica Vanessa droga sintetica, al posto di eroina. La metanfetamina associata all'alcool può uccidere. Ma si cerca di ricostruire soprattutto quello che è successo da quando Elisa è scappata, subito dopo l'incidente.

 

Dalle 23.45 alle 00.35, ora in cui arrivano le chiamate, una al 118 e tre ai carabinieri. Elisa dice di essere stata violentata e di sentire il rumore di un fiume. Ma non resta in macchina, come le dicono. Vaga stordita da droga e alcool. Poi finisce nell'acqua del torrente, riesce ad uscire. Queste sono le prime ipotesi, ma si lavora per la ricostruzione. Il resto è tragedia.

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