Piacenza: salute, un convegno di aggiornamento sul carcinoma mammario

Piacenza: salute, un convegno di aggiornamento sul carcinoma mammario

PIACENZA - Il tumore della mammella è in molte aree del mondo la forma più comune di cancro nelle donne, con oltre 1 milione di nuovi casi ogni anno diagnosticati ed oltre 400 mila morti.

 

Nonostante l'alta incidenza, negli ultimi 20 anni stiamo assistendo a un grosso cambiamento della storia di questa malattia rappresentato da un progressivo calo della mortalità e della morbidità. A questi temi è dedicato un convegno in programma venerdì 24 e sabato 25 ottobre a Piacenza nella sala Colonne dell'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza (come da programma allegato). I responsabili scientifici dell'evento - che vede coinvolti molti professionisti piacentini - sono Luigi Cavanna (direttore del dipartimento di Oncoematologia dell'Ausl di Piacenza) e Giorgio Macellari (responsabile del centro di Senologia). Le due giornate (con inizio lavori alle ore 9) vedranno l'alternarsi al tavolo dei relatori di diverse figure professionali, in una logica di trattamento multidisciplinare.

 

"Al calo della mortalità - spiegano i responsabili del convegno - hanno contribuito da un lato i miglioramenti diagnostici che hanno permesso diagnosi sempre più precoci e, dall'altro, le sempre maggiori conoscenze che hanno messo a disposizione trattamenti medici adiuvanti progressivamente più efficaci. Il calo della mortalità è andato poi di pari passo con una riduzione dei costi che le donne devono pagare per la guarigione; i trattamenti locali sono diventati meno invasivi e più attenti al risultato estetico e funzionale mentre i trattamenti medici mirati alle caratteristiche delle singole malattie hanno permesso di selezionare le donne da trattare risparmiando ad altre inutili tossicità".

 

Per raggiungere questi importanti obiettivi, è indispensabile un approccio multidisciplinare, sociale, per la grande diffusione; scientifico, per la grande complessità biologica; diagnostico, per la necessità di una identificazione precoce; terapeutico per i diversi metodi interdisciplinari di cura.

 

Per ottenere questi risultati è sempre più indispensabile che le varie figure di specialisti coinvolti nel percorso diagnostico terapeutico lavorino oltre che secondo protocolli condivisi anche in maniera coordinata.

 

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Pertanto, il convegno si propone di dare un aggiornamento sui protocolli diagnostico-terapeutici utilizzati e sui nuovi studi clinici in corso, inoltre si pone l'obiettivo di favorire i rapporti tra i diversi specialisti che si occupano dei problemi specifici relativi a questa patologia e di stimolare un interattivo confronto tra discenti e relatori.

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