Piangipane: Ravenna Festival, immagini e suoni di Giovanna D'Arco

Piangipane: Ravenna Festival, immagini e suoni di Giovanna D'Arco

RAVENNA - Sarà il rinnovato Teatro Socjale di Piangipane ad ospitare il primo appuntamento con la pellicola in bianco e nero di Carl Théodor Dreyer praticamente coeva alla sua costruzione (1928), Jeanne d'Arc musicata dal vivo per l'occasione da Hector Zazou.
Il film muto realizzato dal grande regista danese sulla storica e leggendaria figura della santa-guerriera patrona di Francia, è stato fin dalla nascita fonte di ispirazione per molti musicisti.
 
Hector Zazou, musicista, compositore e arrangiatore francese, continua nella tradizione di creare una colonna sonora ‘aggiunta'  trasformando le suggestioni delle immagini silenziose in ‘visioni sonore' estremamente personali.


Visto che il regista Karl Dreyer aveva girato La passione di Giovanna d'Arco utilizzando essenzialmente i primi piani, l'eclettico Zazou, volendo musicare ex-novo questo classico del cinema muto, ha scelto di mantenere anche in musica lo stesso approccio.
 
Utilizzando come materia prima esclusivamente le sue registrazioni del canto degli uccelli, incise a distanza ravvicinata (di "primi piani" si tratta!), Zazou manipola, deforma, stiracchia o comprime tali canti, snaturandoli grazie ad artifici elettronici e facendone una sorta di instrumentarium cui attingere per costruire un linguaggio musicale originale. Anziché sottolineare dall'esterno la progressione drammatica, egli entra così direttamente nella testa di Giovanna.

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Per il compositore, gli strani suoni da lui stesso predisposti rappresentano tanto ciò che la giovane donna sente quanto ciò che ella pronuncia. L'effetto sullo spettatore è sorprendente. Gli viene infatti quasi permesso di toccare con mano (o, meglio, con l'orecchio) la mistica follia di Giovanna, che afferma di sentire delle voci. Lo spettatore prova fisicamente la sofferenza della giovane, che sembra lottare con l'orribile incubo delle fiamme che la consumano.
 
Nato in Algeria da padre francese e madre spagnola, Hector Zazou vanta una lunga e prestigiosa carriera all'insegna dell'eterogeneità stilistica, tra generi musicali disparati: rock negli anni '60, elettronica nei '70, musica africana negli anni '80; e a partire dal decennio successivo una serie di album "concept" dedicati al canto polifonico di tradizione corsa, alle musiche del deserto, al folklore dei mari del Nord e alla musica sacra irlandese del dodicesimo secolo. Ad anni più recenti risalgono una collaborazione in ambito elettronico con la cantante americana Sandy Dillon, 12 (Las Vegas Is Cursed), e produzioni discografiche per conto di artisti come il galiziano Nuñez, la cantante tibetana Yungchen Lamo, la uzbeka Sevara Nazarkhan e i PGR di Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra de Marco (2002). A Zazou si devono anche colonne sonore per film ed esibizioni multimediali (Quadri [+] Chromies).
Strong Currents e L'absence, lo vedono esplorare principalmente la vocalità femminile e rinnovare i suoi stretti legami con l'Italia (ai due dischi, registrati prevalentemente nel nostro paese, partecipano rispettivamente Irene Grandi e Asia Argento).
 

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