Più istruite ma meno retribuite: il ritratto della donna in Emilia-Romagna

Più istruite ma meno retribuite: il ritratto della donna in Emilia-Romagna

Più istruite ma meno retribuite: il ritratto della donna in Emilia-Romagna

Nascere in Emilia-Romagna oggi, per una donna, significa avere un'aspettativa di vita di 84,3 anni, a fronte dei 79,3 per un uomo. Significa vivere in una Regione che, nel tasso di occupazione femminile, ha superato già da tempo il traguardo (60%) fissato dagli accordi di Lisbona per il 2010, raggiungendo nel 2009 quota 61,5% (dato nazionale al 46,4%). Significa vivere in una dimensione dove, nell'istruzione secondaria e universitaria, la componente femminile supera i livelli di quella maschile.

 

Nonostante tutto questo le donne guadagnano mediamente 300 euro in meno al mese rispetto ai colleghi uomini, la presidenza degli ordini professionali, salvo poche eccezioni (6 donne), è affidata a uomini (78), e nelle Università il tasso di "femminilizzazione" del corpo docente aumenta al diminuire della qualifica: più alto fra le ricercatrici (46,9%), più basso fra i professori ordinari (18,6%). Sono alcuni dei dati contenuti nell'ultima edizione del volume "Le donne in Emilia-Romagna", a cura del Servizio Controllo strategico e statistica della Regione. Una fotografia della popolazione femminile dell'Emilia-Romagna da più punti di vista: struttura demografica, salute e fecondità, occupazione, redditi e retribuzioni, istruzione, rappresentanza nelle posizioni decisionali.


"Anche se in Emilia-Romagna siamo all'avanguardia rispetto al quadro nazionale nelle politiche di genere, c'è ancora molta strada da fare per arrivare alla parità tra donne e uomini - ha commentato l'assessore alle Pari opportunità della Regione Donatella Bortolazzi presentando i dati - . Le donne hanno meno uguaglianza, meno rappresentanza, e quindi meno potere, e meno libertà. Sono, dunque, ancora in posizione di svantaggio". Tra le politiche attive in tema di conciliazione, l'assessore ha ricordato il nido pubblico d'infanzia interaziendale promosso dalla Regione, che aprirà a settembre. Una quota dei posti è riservata ai dipendenti regionali, che potranno presentare la domanda d'iscrizione per i propri bimbi dal 14 marzo al 2 aprile.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


Sul superamento degli stereotipi di genere, domani, 8 marzo, al Cinema Lumière di Bologna, ci sarà la presentazione dello spot realizzato sulla base della sceneggiatura - fatta dall'istituto "Einaudi" di Ferrara - che ha vinto il premio, promosso e realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, "Giochiamo alla pari!". "Continuiamo a lavorare con le scuole - ha ricordato l'assessore - : è fondamentale istillare tra i più giovani qualche spunto perché ci sia un cambiamento culturale". Sempre domani, 8 marzo, l'assessore Bortolazzi, insieme agli assessori Peri (Reti di infrastrutture materiale e immateriali) e Muzzarelli (Attività produttive) premierà imprenditrici donne dell'Emilia-Romagna che hanno realizzato progetti innovativi con l'utilizzo dell'Information and communication technology

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -