Pomigliano, Fiom verso il no Marcegaglia: "Spero cambino idea"

Pomigliano, Fiom verso il no Marcegaglia: "Spero cambino idea"

Pomigliano, Fiom verso il no Marcegaglia: "Spero cambino idea"

NAPOLI - Ore decisive per l'accordo sullo stabilimento Fiat di Pomigliano D'Arco. E' in programma lunedì pomeriggio il comitato centrale dei metalmeccanici della Cgil, che venerdì sera non hanno firmato il documento proposto dal Lingotto respingendolo come un "diktat". Prima dell'incontro, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha visto il numero uno della Cgil. "Pomigliano non ha alternative", ha affermato domenica Gugliemo Epifani.

 

La soluzione scelta per Pomigliano è "la via giusta", ha assicurato dal canto suo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il no della Fiom su un'intesa per Pomigliano "non è accettabile, spero che cambi idea", ha detto la presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo all'assemblea dell'Assolombarda.

 

"Auspichiamo che la Fiom rifletta sulla sua decisione e cambi idea - ha chiosato -. Come si fa a bloccare un investimento da 750 milioni perché si vogliono tutelare gli assenteisti e i falsi ammalati? Bisogna guardare avanti, c'è un'azienda che prende gli investimenti dall'estero e li sposta in Italia, non è accettabile che si dica di no che ci si nasconda e non si guardi la situazione".

 

"Auspico prevalga un senso di responsabilità e si dia speranza al Paese, ha concluso la presidente dei Confindustria. "Vedo un atteggiamento responsabile da parte di Epifani", ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ribadendo di essere "ottimista" su un'adesione anche da parte dei metalmeccanici della Cgil all'intesa con Fiat.

 

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