Potenziamento ferroviario a Rimini, Trenitalia tace. L'assessore: "Vergognosi"

Potenziamento ferroviario a Rimini, Trenitalia tace. L'assessore: "Vergognosi"

Potenziamento ferroviario a Rimini, Trenitalia tace. L'assessore: "Vergognosi"

RIMINI - "Colgo con grande stupore e amarezza il mancato recepimento, da parte delle FS, delle istanze dell'intero territorio riminese circa il potenziamento del servizio ferroviario e delle fermate della linea adriatica per la stagione estiva 2011". Lo ha dichiarato l'Assessore al Territorio e alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, sul mancato, almeno per il momento, potenziamento del servizio ferroviario estivo nella zona del riminese.

 

"Non solo - lamenta Mirra - Oltre al mancato potenziamento del servizio, con la richiesta ignorata di ripristino della fermata di Cattolica per i treni a lunga percorrenza, non vi è traccia nella presentazione dell' A.D.Moretti di altre due linee tradizionali di fondamentale importanza per il nostro sistema turistico: parlo della coppia di eurostar Roma - Rimini - Ravenna e Milano - Ravenna - Ancona (via Rimini). Mi chiedo quale possa essere la logica d'azienda dietro ad una programmazione così miope e altamente penalizzante per un territorio che è vetrina del Paese soprattutto durante i mesi estivi. Continuando di questo passo la dorsale adriatica- dal Veneto alla Puglia- rischia seriamente l'isolamento, trasformandosi in un "ramo secco" della rete ferroviaria italiana. È paradossale che il distretto turistico più importante d'Italia, con una offerta congressuale e fieristica leader in europa, venga tagliata fuori dai collegamenti con Milano e Roma. E' troppo parlare di vergogna?"

 

"Ricordo che, tra gli altri, anche  il Consiglio Provinciale - continua l'assessore - aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno nel quale veniva ribadita la richiesta a Trenitalia circa il mantenimento dell'offerta di trasporto su rotaia nei mesi estivi e le motivazioni dettagliate alla base della annunciata decisione di riduzione di fermate. Ad oggi non c'è stata risposta alcuna da parte di Trenitalia. Quello del territorio riminese è sempre stato un atteggiamento rispettoso e fedele ai dettami dei rapporti istituzionali, senza forzature, mantenendo un profilo istituzionale".

 

"Evidentemente non vale lo stesso per Trenitalia; le mancate risposte, il mancato recepimento delle nostre richieste e, soprattutto, l'inaccettabile indebolimento subito dalla linea adriatica, manifestano da parte loro un atteggiamento di preventiva e ingiustificata chiusura rispetto alle giuste istanza manifestate da tutta la comunità locale"

 

"Chi vive su questo territorio è abituato a non chiedere tanti aiuti, avendo sempre provveduto a rimboccarsi le maniche per realizzare le opere necessarie. Ma a chi vive su questo non piace essere preso in giro.  Adesso BASTA - tuona Mirra contro Trenitalia - Siamo, come amministrazione provinciale e personalmente, convinti che occorre rendere visibile ed eclatante la protesta rispetto alle decisioni assunte da Trenitalia. Siamo, insieme alle imprese e alle associazioni di categoria, per manifestare in maniera visibile, sia a livello locale che a Roma, contro queste decisioni che penalizzano oltremodo tutto il nostro territorio".

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