Predappio conferma la vocazione enologica con la 'Tre giorni del Sangiovese'

Predappio conferma la vocazione enologica con la 'Tre giorni del Sangiovese'

PREDAPPIO - Il profumato Sangiovese di Predappio fa parlare di sé e si conferma protagonista del buon bere in Romagna. "I Tre Giorni del Sangiovese", andati in scena a Predappio dal 3 al 5 settembre, confermano la forte vocazione enologica di questo territorio, che grazie all'Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi sta conquistando spazi anche al di là dei confini romagnoli.

 

Guidata da Fabio Petrini, l'Associazione è stata presente in piazza Garibaldi presentando le proprie eccellenze enologiche nelle due serate di sabato 4 e domenica 5 settembre, animate anche da musica dal vivo. Ad aprire la Tre Giorni è stato invece un interessante dibattito tenuto nel Teatro Comunale venerdì 3, con l'agronomo Remigio Bordini, il sommelier Raffaele Nanni e il celebre ricercatore sulla gastronomia locale Graziano Pozzetto.

 

La kermesse è proseguita quindi sabato 4 e domenica 5 settembre in piazza Gabribaldi, tra degustazioni guidate a cura dei sommelier dell'Ais (Associazione Italiana Sommeliers - Romagna), musica dal vivo e novità come la "Piavina", originale invenzione presentata in anteprima dall'ideatrice Barbara Lucchi, titolare del ristorante enoteca "La Vecia Cantèna d'la Prè" (ex Ca de Sanzves) di Predappio Alta, che ha aggiunto al tradizionale impasto della piadina il Sangiovese di Predappio.

 

«La manifestazione - afferma il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti - ha saputo reggere l'impatto anche con il maltempo di questo fine settimana, dimostrando di essere un momento di collaborazione e di promozione importante per le aziende che aderiscono all'Associazione predappiese. L'incontro inaugurale tenuto in Teatro - prosegue - ha dato inoltre la giusta connotazione a questa kermesse, che vuole essere un momento forte per la promozione dei prodotti di questo territorio ma anche un luogo di approfondimento e dibattito sul presente e soprattutto sul futuro del Sangiovese».

 

Messa in bacheca questa quinta edizione della Tre Giorni si pensa ora alla prossima, con l'obiettivo di potenziarla anche attraverso l'attivazione di una più ampia rete di collaborazioni tra le realtà locali legate all'affascinante mondo del vino.

«Per il prossimo anno - anticipa Francesco Billi, assessore alla Cultura del Comune di Predappio - contiamo di aprire la rassegna con una giornata dedicata interamente agli operatori, creando appositamente per loro incontri, visite alle cantine e alla città, approfondimenti specifici». Promotori e sponsor de "I Tre Giorni del Sangiovese", assieme al Comune di Predappio, sono stati l'Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi e all'AIS, Associazione Italiana Sommeliers Romagna - sono la Provincia di Forlì-Cesena, la Comunità Montana dell'Appennino forlivese, il GAL L'Altra Romagna, la Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì e Cesena e la Banca popolare dell'Emilia Romagna.

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