Predappio: forte giro di vite sui "souvenir fascisti"

Predappio: forte giro di vite sui "souvenir fascisti"

"Nostalgici" nel cimitero di Predappio

PREDAPPIO - Storico giro di vite del Comune di Predappio sui souvenir fascisti e nazisti che abbondano in alcuni negozi lungo la strada principale del paese. Predappio da decenni è meta del turismo dei "nostalgici", che nei negozi di riforniscono di ogni "cimelio", dai classici busti di Mussolini, a bandiere con celtiche e ad una moltitudine di "ricordini" con simboli fascisti: arriva un'ordinanza che vieta molti di questi controversi oggetti.

 

Dopo il nuovo regolamento approvato in Consiglio comunale, che andrà in vigore in poche settimane, sostanzialmente sarà completamente vietato esporre qualsiasi merce di questo tipo in strada, per esempio davanti ai negozi, ma non solo: non potranno essere visibili neppure dalla pubblica via, per esempio in vetrina o in punti visibili dei negozi.

 

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La decisione è stata sostenuta dall'amministrazione di centro-sinistra guidata dal sindaco Giuliano Brocchi nell'ambito del "decoro" del paese. L'ordinanza fa un lungo elenco, non esaustivo, di "merce sensibile", mentre non negherà in assoluto la vendita di questi souvenir, limitandoli però al "valore storico" (per esempio un busto di Mussolini), ma eliminando tutti quei simboli che si richiamano al razzismo e alla discriminazione, per esempio le bandiere con le svastiche.

Commenti (23)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    non simpatizzo per i fascisti ma la decisione della giunta è puerile fuori tempo e inutile.Se non fosse per i nostalgici chi si prenderebbe la briga di andare a Predappio? Inoltre a visitare la tomba non ci vanno solo i fascisti ma tanti curiosi che vengono da tutte le parti d'Italia.Di cosa hanno paura? di qualche fotografia o gagliardetto,del Duce? ormai tutto questo appartiene alla storia,se vogliono il decoro perchè mandano Bassolino alle europee,ormai la sinistra vive di ricordi e mancando di progetti se la prendono con qualche foto del Duce a cavallo.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @paolo1 Sempre disponibile a confrontarmi sui crimini del comunismo che condanno, non trovando interlocutori pronti a fare lo stesso sui crimini della chiesa cattolica (crociate, massacri in sudamerica, inquisizione, rapimenti di bambini ebrei, complicità con le dittature) e del capitalismo (sfruttamento del terzo mondo, dittature di destra, sfruttamento del lavoro, morte per fame di milioni di uomini). Troppo comodo parlare delle colpe degli altri. Quando vuole sono disponibile anche a pubblici incontri sul tema.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    qualche ex comunista dovrebbe poi spiegare se si sente fiero di episodi come i gulag e l'invasione dell'ungheria. detto questo e tornando all'oggetto dell'aticolo trovo giusto che l'amministrazione abbia vietato la vendita dei "simboli che si richiamano al razzismo e alla discriminazione", ma se sarebbe stato meglio specificarlo nel titolo non mettendo "souvenir fascisti" visto che in quei negozi si trova di tutto come "le bandiere con le svastiche"

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @tytus Il fascismo ha sempre avuto una componente "razziale" in Etiopia abbiamo invaso uno stato sovrano e siamo stati gli unici, insieme a Saddam a usare i gas dopo la I° guerra mondiale. In Italia le leggi razziali datano 1938, quando Hitler era ben lungi da essere considerato la sola grande potenza europea. L'avvicinamento italo-tedesco, in chiave anticomintern, era già incominciato nel 1936 e vide il suo culmine con la nomina di Ciano a ministro degli esteri- Consideri che il regime non vedeva neanche di buon occhio Faccetta Nera, perchè il ritornello "sarai camicia nera pure tu" contrastava con la difesa della razza (titolo di un libro di Telesio Interlandi pubblicato nel 1938). Peraltro Mussolini, tiepido nei confronti di Hitler nel 1934 mandò i carri armati al confine austriaci per impedirne l'annessione . Dire che fummo costretti dai tedeschi ad essere razzisti è storicamente una grave inasattezza.

  • Avatar anonimo di fionda
    fionda

    la storia va approfondita e non ci si può fermare alle approssimazioni, alle semplificazioni dire che tutti erano uguali è una bestialità falsa. personalmete le vetrine di predappio con "simpatici" oggetti che inneggiano alla violenza contro gli stranieri e gli avversari politici, in particolare i comunisti, fanno rabbrividire nel folklore del comunismo ci sono solo magliette del "Che" e bandiere della pace. c'è differenza mi pare......

  • Avatar anonimo di alcide
    alcide

    Perchè non leggete la delibera (approvata in consiglio comunale anche dalla minoranza di centro destra) prima di esprimere commenti sui suoi effetti?

  • Avatar anonimo di rexino
    rexino

    sarebbe ora di fare prevalere l'intelligenza umana, e chiudere a chiave in un cassetto alcuni pezzi di pessima storia fascista o comunista non fa differenza quando si parla di estremi sono pessimi entrambi e non fanno bene a nessuno, i fascisti prendevano a manganellate a destra e a manca, e i comunisti in assemblee di fabbrica mettevano piccoli contro piccoli, ma ognuno faceva prima di tutto il suo interesse, è ora di passare avanti usiamo il cervello e non false ideologie che non aiutano e non servono a nessuno, quindi i negozi di souvenir fascisti di predappio non avrebbero nemmeno aprire, usiamo l'intelligenza e la storia leggiamola nei libri

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    @vico Non mi sembra che il fascismo abbia mai fatto differenze raziali che sono state accettate solo dopo inquanto imposte dai leoni Nazisti che nel '39 erano l'unica vera potenza europea pronta a prendere le redini del mondo (vedi francia malamente sconfitta con una flebile resistenza, inghilterra che stava su per miracolo grazie alla manica russia devastata salva grazie ai suoi rigidi inverni "america" se ne fregava prima di Pearl Harbor) altrimenti ci sarebbero stati campi di concentramento anche in africa. L'ugualianza del comunismo è solo utopica perchè tutti parlano di Aushwitz e Dachao (li ho visitati) ma poco si sa dei gulag in siberia, gli ideali sono fin troppo spesso sovverchiati dai potenti e i vincitori scrivono la storia... cosa sarebbe successo se avesse vinto la guerra ll'Asse? Anche Primo Levi ci hainvitati a non dimenticare, la vendita di souvenir dell'epoca fascita non è altro che una testimonianza di quello che è stato, non si parla di pura nostalgia degli anni passati ma di solo turismo predappio è famosa per molte cose non dimenticahiamo anche il Mototagliatella. Il turismo a predappio sicuramente non calerà però si rischia di celare una parte di storia che e che è stata... Correggetemi dove sbaglio

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @ale83 il che è stato un eroe , e anche un terrorista, come Washington, Ghandi, Golda Meir, Mandela, Mazzini, Garibaldi. Perchè chi combatte contro un regime è sempre per quel regime un terrorista. Prima di parlare del Che dovresti provare a pensare se avresti il coraggio di partire da Cuba, dove 6 un eroe e andare in Bolivia per salvare un popolo e rischiare la tua vita. Quanto alla definizione di socialista di Mussolini, ti sfugge che nella tratta roma predappio cambiò parecchie delle sue idee. è pur vero che nel periodo di Salò riscoprì in parte le idee della gioventù, ma credo che se a un fascista odierno racconti che mussolini voleva l'autogestione delle fabbriche tra operai e padroni ti chiederebbe cos'hai bevuto. Ma questa reminiscenza socialista non salva il disastroso giudizio storico sul duce.

  • Avatar anonimo di taros
    taros

    Il problema non è vietare la vendita di questi oggetti ma si vuole cercare di dare una immagine nuova del paese, anche se tutto il mondo associa Mussolini al nome di Predappio e lo farà sempre. Predappio non è solo fascismo ma è anche cultura sia enogastronomica che arte contemporanea, è turismo, è artigianato, ma di tutto questo non se ne parla mai. Cosa serve il turista mordi e fuggi? Lo spettacolo che ogni anno si assiste sulla tomba del Duce è vergognoso perchè vede coinvolte frotte di giovani che non hanno mai conosciuto la dittatura e i mali che ha portato. Svastiche e camice nere sono un insulto ai migliaia di morti caduti per mano delle stragi nazi-fasciste di Montesole, delle Fosse ardeatine, di S.Anna di Stazzema, dei campi di concentramento e di questo non possiamo andarne fieri. E dobbiamo stare attenti che anche da sinistra il pericolo non ricompaia come i gulag staliniani. Negli anni '70 neri e rossi si davano appuntamento alla domenica per picchiarsi a Predappio questo non vogliamo che succeda nuovamente e noi Italiani se crediamo nella democrazia non dobbiamo permetterlo. Ovvio che questa mossa sà molto di azione pre elettorale perchè poteva essere messa in atto molti anni fa, però la condivido, anche se i dubbi restano sulla reale attuazione del regolamento comunale. Vedremo

  • Avatar anonimo di igor
    igor

    Questa è la dimostrazione che quando non si hanno più idee per affermare una propria politica, ci si aggrappa a qualsiasi pretesto anche a ciò che fino a ieri ha sostenuto l'economia di Predappio. Non è certo mimetizzando i negozi che "occhio non vede e cuore non duole", perchè basta andare su internet e di " cimeli" se ne trovano a migliaia. Lo stesso Mussolini scrisse : .... La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un'entità assai difficile a definirsi, perché mutevole e mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio..... cosa che invece non capiterà di certo agli amministratori di Predappio.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @d_a_v_i_d_e 1) la pietà x i morti dev'essere uguale, ma ci sono morti che avevano ragione e altri che avevano torto 2) non mi risulta che l'attuale sindaco sia salito al potere facendo una marcia su predappio 3) ovvio, uscivamo da 20anni di fascismo. Sul perchè il fascismo è fuorilegge e il comunismo no ti basti ricordare che il comunismo dice che gli uomini sono uguali, il fascismo li divide per razza. 4) verissimo, ma leggiti il voltagabbana di Davide Laiolo, che fece da volontario la guerra di spagna e poi scoperto cos'era il fascismo diventò comunista. e non generalizzare, per lavorare nel ventennio dovevi avere la tessera del pnf, e non tutti, come invece fecero i miei nonni potevano emigrare o lavorare in nero. 5)su questo non so che dire, ma non credo che il fascio turismo calerà

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    La storia sul fascismo ha già emesso il suo verdetto, e i nostalgici del fascio mi sembrano anacronistici. Eviterei paragoni tra sistemi economico/politici come il comunismo con il fascismo, proprio per la diversa complessità ,il paragone caso mai può essere tra capitalismo e socialismo, e su questo più che un post ci vorrebbe un volume. Sui souvenir, se la giunta di Predappio, democraticamente eletta ha espresso una decisione, credo vada rispettata. Anche perchè io a Predappio ci vado e tra quei souvenir vedo celtiche, che sono simboli nazisti, che riportano alla mente l'olocausto e il razzismo. E quelli che parlano di storia da destra, spesso quel capitolo vorrebberlo saltarlo.

  • Avatar anonimo di ale83
    ale83

    Premesso: la storia che si studia a scuola naturalmente inculca: "il fascismo é cattivo e il comunismo é buono" tutto questo grazie alla generazione dei professori che non spiegano la VERA STORIA. Questo é il concetto, e i miei bravi studiosi di Sinistra continueranno a dire che il Ché (mi viene il mal di stomaco solo a scriverlo..) era un'eroe e Mussolini un delinquente; non dicono che l'amico sopra era un TERRORISTA e Mussolini un socialista. Andate a chiedere a chi di storia ne capisce qualcosa di più di voi e l'ha vissuta; a partire dai compagni, chiedete cosa ha fatto Mussolini per l'Italia invece di criticare, e pensare che i carissimi amici del PD facciano assolutamente del bene al nostro paese. Altra cosa: APOLOGIA DEL FASCISMO (e non DI Fascismo) non prevede che io non possa acquistare souvenir fascisti per mio personale interesse, se così non fosse pregherei il diretto interessato di indicare la parte dell'articolo dove spiega ciò. saluti

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Sam come Santoro e Vauro. Questo è lo stile sinistra, e poi vogliono parlare di fascismo. 1- i morti dovrebbero essere tutti uguali. 2- questa decisione predappiese sì che ricorda un regime... 3-innegabilmente la Costituzione è stata influenzata dall'essere appena usciti dalla Guerra -perchè il fascismo è reato e il comunismo esiste ancora..? 4-è una verità storica che molti molti comunisti del dopoguerra prima erano fascisti, con buona pace di chi crede il contrario. 5-coloro che governano ed hanno governato un piccolo comune come Predappio dimostrano inadeguatezza e poca lungimiranza. Questa decisione -per accontentare qualche comunistello del circolo- gli si ritorcerà contro come un boomerang.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    chissà... fra 60 anni andranno a comprare i souvenir ad arcore... magari anche prima magari

  • Avatar anonimo di red wolf
    red wolf

    Secondo me era una cazzata quello che succedeva a predappio, enrico. Comunque proporrei di vendere al posto dei souvenir sul duce, ualche gadget sulla resistenza, visto che siamo vicini al 25 aprile, dopotutto anche quella è stata una pagina BELLA E FELICE della nostra storia, al contrario del fascismo. Comunque Enrico, si, quella vendita ha portato razzismo e discriminazione, perchè ha alimentato l'odio e l'ignoranza verso un ventennio oscuro della nostra storia, facendolo vedere come qualcosa di positivo. Comunque, ti ripeto, la vendita di souvenir fascisti, per la legge è APOLOGIA DI FASCISMO, quindi non molto legale!

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    4. Albatros - 15/04/09 - 21.24 ( altrimenti io potrei avere un momento di gioia nella mia giornata grigia)- La tristezza e' Albatros se riesce a risollevarsi solo coi programmi di Santoro!!! D'accordo a vietare le vendite delle icone fasciste...facciamo altrettanto con quel terrorista di Che Guevara, per non parlare dell'alter- ego di Hitler che fu Stalin. E impediamo ai prof a scuola di inneggiare al comunismo...

  • Avatar anonimo di Enrico
    Enrico

    Secondo me questa trovata è una grande CAZZATA... non vedo che male c'è a vendere questi oggetti sul DUCE, il DUCE in Italia c'è stato, nel bene e nel male ha fatto il suo operato e volente o nolente è la nostra storia. .. e se qualcuno si sente offeso dalla vendita di questi oggetti faccia il piacere di non andare a Predappio.. nessuno lo obbliga e poi fino ad ora, per caso, questa vendita ha portato a qualcosa di male?? ha generato razzismo?? ha provocato discriminazione?? se SI spiegatemelo per cortesia. ..in un paese dove c'è qualunque tipo di libertà come il nostro non capisco perchè sia fuori legge ogni cosa riguardante il fascismo.. ma chi ha fatto questa legge?? i comunisti per caso??? strano!! guarda un pò !! .. proporrei alla direzione di romagnaoggi un bel sondaggio in merito alla questione souvenir SI o NO oppure anche il sondaggio sui souvenir fascisti sarebbe fuori legge?????

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Piccoli segnali significativi. Il fascismo, per chi non lo sa, non è solo condannato dalla storia, ma anche dalla Costituzione, per cui E' UN REATO qualsiasi manifestazione lo ricordi o ne favorisca inneggiamenti. Non si discute di politica o del bene di Predappio ( che comunque gode anche di altre e più importanti realtà economiche), ma di diritto, che NON E', per ora e per fortuna, quanto dice Berlusconi, ma quanto è scritto nei codici e votato nel Parlamento. SVEGLIA!!! Vauro non può esprimere la sua legale e satirica opinione, Santoro non può mettere il dito nella piaga che si rivelerà, statene certi, il dopo terremoto in Abbruzzo, Crozza non può rivlgersi da comico, pagato per fare il comico con denaro pubblico, al Ministro Maroni ( altrimenti io potrei avere un momento di gioia nella mia giornata grigia), un Comune non può emettere un'ordinanza che richiami almeno all'etica Costituzionale..... ... fischia il vento e infuria la bufera ..... NO PASARAN

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    Predappio eternamente controcorrente. In 50 anni di pseudo-democrazia, Predappio ha continuato a mangiare di fascismo e nostalgia. Ed oggi che in Italia regime e fascismo sono tornati, Predappio toglie i suoi simboli dalle vetrine. Chi vi capisce è bravo.

  • Avatar anonimo di red wolf
    red wolf

    Caro Livio, te ne sai veramente molto poca. Non mi risulta che ex-fascisti facciano parte dei partiti di sinistra, informati meglio la prossima volta, cosi eviti errori veramente colossali. Comunque mi sembrava che l'apologia del fascismo fosse vietata dalla legge, ma forse te livio in questa parte portai smentirmi, se trovi le prove... I souvenir che si vanno a togliere, comunque, sono quelli che ineggiano al razzismo, alla discriminazione e alla shoah,e quindi non ci vedo niente di male a toglierli, visto che siamo in un paese democratico e civile. Vai a chiedere ai partigiani cosa ne pensano.... I commercianti che vendevano di questa merce possono benissimo trovare qualcosa di più "normale" da rivendere ( cartoline con le immagini della città, prodotti tipici, palle di natale con Predappio dentro ecc...),cosi magari evitiamo anche di diffondere in italia, nuovamente, il fascismo

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Anche i morti fanno paura! Ma si rende conto la Giunta che mezza Predappio vive di queste cose? e che i negozi sono di proprietà di "Compagni" incalliti? E i ristoranti e le pizzerie? Voteranno PD se gli incassi vengono a dimezzarsi per la mancanza di turismo che non può comperare nulla? E pensare che è stata ristrutturata la Casa natale del Duce per far arrivare più turisti. Valli a capire tutti questi ex-fascisti che hanno generato gli attuali "ex comunisti,ex ulivisti,ex margheritini, ex querciaioli".

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