Predappio, il governo taglia i fondi e il Comune spegne i lampioni

Predappio, il governo taglia i fondi e il Comune spegne i lampioni

Predappio, il governo taglia i fondi e il Comune spegne i lampioni

PREDAPPIO - Predappio va alla razionalizzazione dei lampioni in paese e nelle frazioni, per ridurre le spese e mantenere i conti dentro il patto di stabilità. Il Comune di Predappio, come la maggior parte dei Comuni italiani, si trova nella situazione di dover risolvere il problema della riduzione delle entrate finanziarie. La crisi economica, manifestatasi anche nel settore dell'edilizia, ha portato ad una drastica riduzione delle entrate dovute agli oneri di urbanizzazione.

 

"La soppressione dell'ICI sulla prima casa non compensata completamente dai trasferimenti statali, come era stato dichiarato dal governo, ha provocato un ulteriore ammanco alle casse comunali. Le recenti dichiarazioni del governo, riguardanti i tagli alle Regioni, si tramuteranno in una riduzione dei finanziamenti che le Province e le Regioni stesse trasferiscono ai Comuni, a copertura delle spese relative all'erogazione dei servizi", rileva una nota del Comune.

 

La manovra economica graverà sul comune di Predappio con minori entrate di 120 mila euro per il 2011 e 190 mila euro per il 2012. "L'Amministazione deve prendere delle dolorose decisioni, scegliere quali servizi mantenere completamente e su quali settori operare delle economie nei limiti consentiti dalla legge. Con questo proposito e anche per limitare l'inquinamento atmosferico, si sta mettendo a punto un piano di razionalizzazione dei punti luce della Pubblica Illuminazione", prosegue la nota.

 

Lo scopo del progetto è ridurre i lampioni sul territorio comunale, che attualmente sono 1318 e costano 240 mila euro circa l'anno. "Questo piano sarà attuato con la stessa intensità e seguendo gli stessi criteri, su tutto il territorio comunale. Si procederà prima eliminando i punti luce meno necessari, circa 70 fra tutte le frazioni del nostro territorio", dice la nota. "In un secondo tempo, dove possibile, si accorperanno i piccoli lampioni ravvicinati in punti luce più potenti o comunque di dimensioni maggiori".

 

Nei prossimi anni, se ci saranno le risorse, si procederà gradualmente alla sostituzione degli organi illuminanti, scegliendo tipologie che a parità di resa consumino meno, limitando contemporaneamente l'inquinamento luminoso. Dove possibile si ridurranno anche l'intensità dell'illuminazione e le ore di accensione.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Almeno una volta si poteva dire "Viva il Duce che ci dà la luce", ora neppure quello... :(

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