Predappio, il Sindaco: "Non siamo la città dei nostalgici"

Predappio, il Sindaco: "Non siamo la città dei nostalgici"

Predappio, il Sindaco: "Non siamo la città dei nostalgici"

Si avvicina l'88esimo anniversario della marcia su Roma, e a Predappio infuria la polemica, in occasione della manifestazione prevista per domenica, con il solito corteo guidato da padre Giulio Tam. "Cosa c'entra con la storia di Mussolini un corteo guidato da un prete sospeso 'a divinis' (divieto di amministrare i sacramenti ndr)? Cosa c'entra la grande croce di legno? Voglio che Predappio sia conosciuta non solo per i rituali nostalgici". E' questo l'appello del Sindaco, Giorgio Frassineti.

 

Dalle pagine del Resto Del Carlino arriva la provocazione di Carla Puccini, seconda moglie di Romano Mussolini, che propone di spostare la tomba del Duce a Roma, visto che al Sindaco "non stanno bene le manifestazioni mussoliniane, con migliaia di partecipanti da tutta Italia".

 

Frassineti non ci sta: "Sulla tomba di Benito Mussolini insistono 10 anni di storia, si tratta di una tomba privata. Fu Adone Zoli, quando era presidente del Consiglio a decidere che il posto giusto per il corpo del Duce era qui, come lui stesso aveva voluto". Dopo la fucilazione la salma di Mussolini fu esposta dai partigiani in piazza Loreto a Milano. Nell'aprile del 1946 fu trafugata dal Cimitero di Musocco, da un gruppo di fedeli, capitanati da Domenico Leccisi. Il corpo fu portato a Madesimo e successivamente alla Certosa di Pavia. Dopo la restituzione alla famiglia, nel 1956, la salma fu traslata nella cappella di Predappio. Quindi sul luogo della sepoltura non si discute.

 

Il problema è a livello culturale: "Si scontrano due mondi - continua Frassineti - quello di un Sindaco che cerca di effettuare un percorso ed una valorizzazione della città dal punto di vista storico, in un'Italia democratica e quello di chi vuole fare rimanere Predappio ad 80 anni fa, probabilmente solo per un business legato ai rituali nostalgici. Una precisazione, per domenica ho sottoscritto l'apertura dei negozi, semplicemente perchè me l'hanno richiesto i commercianti".

 

Il primo cittadino si chiede "perchè un evento violento come la marcia su Roma deve essere celebrato a Predappio? Cosa c'entra con la storia di questo territorio? C'è qualcosa che stride perchè stiamo parlando di un atto violento di presa del potere. Per la nascita di Mussolini, avvenuta a Predappio, il discorso è differente. Ma comunque non c'entra nulla il corteo con l'esposizione di una croce, simbolo alla quale sono molto legato personalmente. Vorrei che ci fosse un livello di discussione più alto, perchè Predappio è uno dei luoghi che ha fatto l'Europa".

 

Chiara Fabbri

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Marco Carnaccini
    Marco Carnaccini

    BRAVO GIORGIO!!! non perdi un colpo! tu da bravo GEOLOGO stai cercando di far capire a questi DINOSAURI che la loro ERA è già passata. Si sono estinti e non lo vogliono capire! Cerchiamo invece di capire, tutti insieme, il vero lascito che quell'epoca ci ha dato e utilizziamolo per il futuro. Un aspetto curioso di tutta questa faccenda è che Ben, in maniera molto pragmatica, se le cose si fossero messe male era pronto a fuggire a gambe levate in Svizzera.

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    D'accordo con molti,ma non con Vico quando dice che alcuni morti hanno ragione ed alcuni hanno torto..forse tra i vivi alcuni hanno ragione ed alcuni torto; ma il rispetto per la morte ,e la storia del mondo,fa pensare alle persone civili che i morti siano tutti uguali.Quando le ideologie non offuscavano le menti,nella sospensione delle battaglie,ciascuno ritirava i suoi morti e nessuno osava sparare "sulla Croce Rossa" ovvero su chi ritirava i morti.Invece qui vedo che persone che si ritengono moderne ed aperte al confronto sparano non solo sui vivi ma anche sui morti.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    La storia fa strani percorsi... credo che Predappio dovrebbe festeggiare il 28 ottobre , in quel giorno, infatti, le truppe polacche liberavano la città dai nazifascisti nel 1944. Mi piacerebbe vedere quel giorno a Predappio, tanti antifascisti riaffermare orgogliosi e uniti l'affrancarsi del nostro paese dalla dittatura. Perchè la pietà spetta a tutti i morti, e il gesto di Adone Zoli, antifascista di consentire la sepoltura a Predappio, fu un gesto pietoso, ma non bisogna mai dimenticare che c'erano morti che avevano ragione, e morti che avevano torto. E solo i primi sono da commemorare.

  • Avatar anonimo di Ilvecchio
    Ilvecchio

    E' tragico pensare che qualcuno con un minimo di raziocinio posa celebrare e rimpiangere una persona che ha condotto l'Italia al punto più basso della sua storia, coinvolgendola in una guerra di aggressione insensata e poi trascinandola in una delle più orrende guerre civili mai viste. Siamo proprio un popolo senza memoria o peggio un popolo incapace di vivere civilmente e democraticamente. Se dipendesse da me la manifestazione per ricordare il golpe del 1922 la proibirei. Non mi pare proprio ci sia nulla da festeggiare.

  • Avatar anonimo di luciano54
    luciano54

    La Sig.ra Puccini propone di spostare la tomba di Mussolini a Roma? Riceverà senza alcun dubbio il parere favorevole del sindaco Alemanno, poi le sfilate in camicia nera per festeggiare la marcia su Roma le faccia ai Fori Imperiali. Lasci perdere , la tolleranza dei Romagnoli , e dei Predappiesi in particolare, è più di quanto non possa pretendere dopo i lutti e le angherie sopportate da tutto il popolo italiano.

  • Avatar anonimo di alcide
    alcide

    Questo Sindaco mi piace e credo abbia ragione: Predappio non può essere solo nostalgia, deve essere il luogo della storia (senza averne paura) e della riflessione, oltre che di un turismo più maturo: Predappio è bella e va valorizzata tutta per quello che è.

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