Predappio, riapre lo spazio espositivo di casa Mussolini

Predappio, riapre lo spazio espositivo di casa Mussolini

PREDAPPIO - Sabato 24 ottobre riaprirà a Predappio lo spazio espositivo di casa natale Mussolini, con il riallestimento della mostra fotografica "Predappio in Luce", dedicata alla riflessione storica attraverso l'analisi di un fenomeno culturale e sociale come la fotografia.

 

La scelta di aprire anche nel periodo invernale (generalmente il periodo di apertura ha coinciso con la stagione primaverile ed estiva) appartiene al progetto dell'Amministrazione Comunale di Predappio di dare vita ad una programmazione articolata che costituisca la sintesi di quanto proposto e sperimentato negli anni scorsi e che contribuisca alla definitiva affermazione della struttura come uno dei centri espositivi più importanti del nostro territorio, idoneo ad ospitare eventi culturali di sempre  maggiore rilievo; il tutto al fine di promuovere e migliorare l'immagine di Predappio nei confronti di un target di potenziali visitatori e turisti sempre ampio e variegato.

 

Lo spazio espositivo alla sua riapertura ospiterà la mostra che, allestita per la prima volta nel 2007 a cura dell'Associazione Culturale Cameranote, ha riscosso un notevole riscontro da parte degli organi di informazione e richiamato numerosi visitatori: si tratta di "Predappio in Luce. La città tra immagine e rappresentazione 1920 - 1940", percorso che unisce fotografia e storia utilizzando le immagini fotografiche della fondazione e della costruzione di Predappio come strumento per la riflessione sulla storia locale e nazionale.

  
        Le immagini esposte, frutto di un'approfondita ricerca iconografica, provengono da alcuni tra i più importanti archivi nazionali, regionali, locali di conservazione e da alcune collezioni private del territorio. Il percorso espositivo è articolato in sezioni tematiche, riflesso dei topoi visivi che i materiali stessi hanno posto all'attenzione delle curatrici e che descrivono alcuni dei differenti volti di Predappio tra le due guerre. L'insieme delle  immagini intende restituire alcune delle suggestioni del periodo storico considerato e la complessità del tema dell'identità e dell'immagine della città.

       
        L'assunto che sorregge l'intero percorso è il riconoscimento della peculiarità della città di Predappio che, rispetto al contesto italiano, ha rappresentato - e rappresenta tuttora - l'eccezione e la regola assieme: da un lato caso unico in quanto città natale di un dittatore, dall'altro piccola cittadina collinare come molte altre della provincia italiana. Questa doppia identità è il leitmotiv dell'esposizione, che ricostruisce e interpreta l'immagine fotografica di Predappio in rapporto alla dimensione della vita quotidiana del paese e a quella politica, culturale e sociale italiana.

 

La grandissima capacità comunicativa dell'immagine fotografica si è così prestata alla costruzione di un percorso che, partendo da una riflessione sui grandi temi dell'epoca fascista, li ha declinati alla dimensione locale di Predappio. Tra gli atri la tematica delle città di fondazione legato a quello dell'architettura razionalista come veicolo dei valori simbolici funzionali al regime, ha permesso di ricostruire come nel tempo la città sia stata letta. Un testo in cui ogni edificio o luogo significativo rappresenta un elemento di senso e, per questa ragione, fotografato.  Allo stesso modo, si è potuto ricostruire come la città sia stata inquadrata entro il disegno complessivo della retorica del cosiddetto culto del "littorio", la terra natale del Duce come luogo d'inizio dell'epopea fascista, tema che la fotografia restituisce con grande suggestione attraverso le immagini delle visite alla città.

 

Proprio nelle immagini delle visite alla casa Mussolini, si registra il duplice punto di vista che nello stesso momento hanno i visitatori e gli abitanti di Predappio, che si trovano a vivere un'unica realtà. L'evidenza delle distanze culturali e i diversi mondi che rappresentano - quello piccolo borghese e quello rurale - sottolineano come la realtà sociale italiana fosse più complessa di quanto la propaganda ufficiale sostenesse.

 

Nelle fotografie in mostra ciò che colpisce è l'immagine di una piccola borghesia che nel corso di vent'anni cambia, il considerare l'atto stesso della visita al paese natale del suo Duce l'atto estremo di partecipazione al regime, ma allo stesso tempo riflesso di un nuovo consumo culturale che nasce negli stessi anni quale il turismo di massa, testimonianza di una pratica di consumo.

Alcuni dati tecnici:

    • Periodo di apertura: 24 ottobre 2009 - 31 marzo 2010

    • Orari: sabato, domenica e festivi 14.00 - 18.00

    • Ingresso: intero € 3,00, ridotto € 2,00

    • Mostra promossa da: Comune di Predappio

    • In collaborazione con: Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì,  Gruppo Hera, Dental Trey s.r.l.

    • Ideazione e realizzazione: Cameranote  Associazione Culturale

    • Curatori della mostra: Elisa Giovannetti e Raffaella Biscioni

    • Comitato scientifico: Marco Bertozzi, Giacomo Manzoli, Giorgio Frassineti, Luigi Tomassini

Informazioni:

Comune di Predappio - URP; Piazza S. Antonio 3 - 47016 Predappio (FC)
Tel. +39 0543 921711 -- Fax +39 0543 923417
urp@comune.predappio.fo.it - https://www.comune.predappio.fo.it

 

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