Predappio, tutti gli scout del forlivese fanno il punto sulla qualità

Predappio, tutti gli scout del forlivese fanno il punto sulla qualità

Predappio, tutti gli scout del forlivese fanno il punto sulla qualità

Si è tenuta domenica 20 marzo a Predappio presso il "Palascout" della Parrocchia di San Cassiano l'assemblea di Zona dell'AGESCI di Forlì. Nella giornata di dibattito, sono stati coinvolti tutti i capi scout dei 17 gruppi che compongono la Zona (11 gruppi cittadini più quelli di Bertinoro, Forlimpopoli, Meldola, Predappio, Rocca S. Casciano, S. Martino in Strada), per un totale di circa 370 adulti, tra educatori e persone coinvolte in altri settori associativi (come il Settore Protezione Civile ndr.).

 

>LE IMMAGINI DELL'ASSEMBLEA

 

Il tema che ha accompagnato lo svolgimento dell'intero convegno è stato "La qualità dello scoutismo nella Zona di Forlì". Oltre ad un lavoro di confontro, condivisione e dibattito sul tema di essere educatori efficaci in un tempo che cambia, c'è stata occasione di approfondire la tematica grazie all'intervento di Linda Incorvaia, incaricata nazionale alla sviluppo in AGESCI. Partendo da un'analisi del territorio stilato dai Responsabili di Zona e del lavoro svolto nelgi ultimi anni per supportare i gruppi scout forlivesi e del comprensorio, l'incaricata allo sviluppo ha tracciato le linee guida su come uno scoutismo efficace sia in grado davvero di cambiare il mondo. La proposta educativa che lo scoutismo promuove non è fatta di mero autoreferenzialismo, quanto di una progetto in grado di smuovere le coscenze e gli animi, a partire dai ragazzi sino ai capi adulti cui si chiede di essere membri attivi della società e quindi, buoni cittadini e buoni cristiani.

 

"Lo scoutismo - spiega Linda Incorvaia - è un'esperienza che aiuta a diventare uomini liberi e corresponsabili della libertà di tutti. Il compito di ogni comunità di educatori scout è quella di servire i ragazzi indirizzandoli con progetti che li aiutino a crescere nella responsabilità e nella fede, obiettivi che non devono mai venire meno". Importante a questo punto è la comunicazione e "visibilità" che l'associazione da di sé all'esterno. "Il centenario dello scoutismo - continua Linda - ha permesso all'AGESCI di mostrarsi pubblicamente catalizzando l'attenzione del pubblico su una proposta che mira a creare cittadini responsabili. I gruppi ora devono mantenere alta l'attenzione su quanto viene fatto, cercando di fare rete con le realtà proprie di ogni territorio, per un ‘fare insieme' condiviso , ognuno con le proprie competenze e le proprie qualità".

 

Parlando di qualità è importante precisare anche il ruolo del tempo, bene prezioso che la quotidianità rischia di soffocare. "Facciamo attenzione a come spendiamo il nostro tempo, anche nel servizio - conclude l'incaricata nazionale - dobbiamo essere in grado di impiegarlo nel migliore dei modi. Se vogliamo insegnare ai nostri ragazzi a sentirsi responsabili delle proprie scelte e del proprio tempo, dobbiamo farlo noi per primi, diventando così testimoni credibili"


Commenti (2)

  • Avatar anonimo di perplesso
    perplesso

    piccola precisazione: tutti gli scout AGESCI del forlivese ... in città ci sono anche altre realtà scout ... comunque complimenti agli oranizzatori per il bel tema proposto e discusso

  • Avatar anonimo di Venticinque76
    Venticinque76

    Evviva i Boy Scout..

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