Prima sospettato di omicidio, torna in aula per prostituzione

Prima sospettato di omicidio, torna in aula per prostituzione

Torna in Tribunale, dopo alcuni anni di silenzio, Costante Alessandri, 48 anni, accusato di sfruttamento della prostituzione e lesioni. Sempre per prostituzione, per episodi risalenti a qualche anno fa, l’uomo ha già patteggiato 11 mesi di reclusione. Ma già in precedenza il suo nome era finito su tutti i quotidiani nazionali perché sospettato della morte della moglie, scomparsa nell’aprile del 2000 e mai più rintracciata. Del caso si occupò anche “Chi l’ha visto?”.


Nel dicembre del 2002 l’arresto per omicidio premeditato e aggravato e poi, solo tre settimane dopo, la scarcerazione per mancanza di prove. Anche per questa prima inchiesta, molto più delicata e complessa di quelle che hanno visto protagonista Alessandri negli anni successivi, il pm titolare è Filippo Santangelo. Ad incastrarlo, nel primo caso costandogli l’ accusa di sfruttamento della prostituzione, una delle intercettazioni a cui l’uomo era stato sottoposto dopo la misteriosa sparizione della moglie.


Nel caso che si dibatte ora in aula, rinviato al 13 marzo, a tradirlo sarebbe stata una chiamata al 113 che lui stesso fece. Immediato l’intervento dei carabinieri di Cesena, che lo bloccarono mentre picchiava la nuova compagna, anche lei prostituta.


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