Processo Abu Omar, udienza rinviata al 18 giugno

Processo Abu Omar, udienza rinviata al 18 giugno

Milano - E' stato rinviato al 18 giugno il processo avviato questa mattina sul rapimento di Abu Omar. Per quella data il giudice monocratico Oscar Magi deciderà se sospendere il procedimento, come chiesto in particolare dalla difesa-Pollari o proseguire i lavori come sollecitato dall'accusa. ''Il giudice dovrebbe doverosamente sospendere il giudizio in attesa della decisione della Corte costituzionale''. Lo ha affermato l'avvocato Titta Madia, uno dei difensori di Nicolò Pollari, al termine della prima udienza del processo sul sequestro di Abu Omar, sulla richiesta di sospendere il giudizio in attesa che la consulta decida sul conflitto tra poteri dello Stato, voluto dal governo.

Sono tutti contumaci i 21 agenti della Cia accusati di concorso nel sequestro di Abu Omar. Lo ha dichiarato formalmente in aula il giudice Oscar Magi, nell'ambito del processo avviato questa mattina sul sequestro dell'ex imam di Milano, respingendo la richiesta formulata dalle difese di due ex funzionari dei servizi segreti militari, Giuseppe Ciorra e Raffaele Di Troia.

Contemporaneamente gli avvocati di Abu Omar hanno ottenuto che l'ex imam e la sua consorte possano costituirsi come parte civile. Per il legale Antonio Nebuloni ''tutti gli imputati hanno agito seguendo le direttive e per conto degli organismi di cui facevano parte. Se rapimento c'è stato non l'hanno certo attuato per iniziativa personale''.

Montasser al-Zayat, legale di Abu Omar, ha reso noto che l'ex imam sarebbe disposto a venire in Italia per partecipare al processo anche a costo di andare in carcere. Abu Omar ha reso noto all'Ansa,che i servizi di sicurezza egiziani gli hanno impedito venerdì la partenza per l'Italia di sua moglie.

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In aula era presente il capocentro del Sismi Luciano Di Gregorio, mentre altri funzionari del Sismi, hanno reso noto di non volere partecipare al procedimento per problemi di sicurezza personale.

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