Processo Tucker, la sentenza slitta al 22 dicembre

Processo Tucker, la sentenza slitta al 22 dicembre

Processo Tucker, la sentenza slitta al 22 dicembre

Silitta al 22 dicembre la sentenza per il processo Tucker, l'azienda del tubo ecologico che avrebbe garantito una sensibile riduzione dei consumi per chi ne avesse fatto uso. La decisione è stata presa per consentire al collegio di esaminare gli atti depositati dai difensori. Il pubblico ministero di Rimini Marino Cerioni ha chiesto quindici anni e mezzo per Mirko Eusebi, patron dell'azienda, e quattordici anni e due mesi di reclusione per la moglie Ivana Ferrara.

 

Nella vicenda sono finite nei guai ben 53 persone. Otto di queste, dirigenti dell'impresa, sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Le rimanenti quarantacinque, tutti venditori, sono imputati per truffa semplice. Rischiano pesanti condanne anche Simone Ambrosiani (13 anni e due mesi), Serenella Pierfederici (13 anni e due mesi), Osvaldo Salvi (tredici anni e due mesi), Dario De Bon (undici anni e dieci mesi) ed Emanuele Baroni (undici anni e dieci mesi) e Iano D'Altri (undici anni e dieci mesi).

 

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Lo scandalo scoppiò nel 2002 quando ‘'Striscia la Notizia'' scoprì il malfunzionamento del ‘Ticker energy saving', il prodotto costruito e commercializzato dalla Tucker Spa di Riccione gestita da Eusebi e dalla moglie, che avrebbe garantito un risparmio energetico tra il 20 e il 50%. Il prezzo del tubo, che veniva venduto a dei commercianti istruiti in appositi seminari, si aggirava attorno ai 10 milioni delle vecchie lire.

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