Procurato aborto, Isoldi condannato a dieci anni di carcere

Procurato aborto, Isoldi condannato a dieci anni di carcere

Il momento della sentenza in tribunale a Ravenna

FORLI' - E' stato condannato a dieci anni di carcere l'immobiliarista forlivese Pierino Isoldi. La sentenza è arrivata venerdì pomeriggio intorno alle 16,15, dopo sei ore di camera di consiglio. Il tribunale di Ravenna ha così messo un punto fermo in una vicenda che riguarda accuse di procurato aborto, rapina aggravata e lesioni. Assieme alla condanna arriva una provvisionale di 100 mila euro, in attesa di un risarcimento civile che sarà deciso in separata sede.

 

L'aggressione si è consumata la sera del 6 dicembre 2005 in un condominio di Pinarella di Cervia. La ragazza, una meridionale di 31 anni residente a Ravenna, quella sera aveva un appuntamento con Isoldi, il quale si presentò pochi minuti dopo l'aggressione da parte di un uomo col volto travisato e dotato di cloroformio, per i giudici Isoldi stesso. Purtroppo i medici non poterono fare nulla per salvare il bambino. La donna era al quinto mese di gravidanza. L'esame del Dna aveva confermato che il feto era dell'immobiliarista forlivese.

 

L'imputato, difeso dagli avvocati Roberto Roccari di Forlì e Nicola Mazzacuva di Bologna, oggi ha giocato l'ultima carta: una ulteriore memoria di una trentina di pagine consegnata poco prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio. Venerdì si sono tenute le ultime repliche, anche da parte degli avvocati della parte civile, sostenuta dagli avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini. Intorno alle 10,15 i giudici si sono ritirati, per uscire sei ore dopo con la condanna a dieci anni, che sarà sicuramente appellata da Isoldi.

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