Profanazione a Lido di Classe, Capucci (Lega): "Prevenire simili episodi"

Profanazione a Lido di Classe, Capucci (Lega): "Prevenire simili episodi"

LIDO DI CLASSE - Rudi Capucci e Paolo Guerra in qualità di vice-presidenti rispettivamente del Consiglio provincia e comunale di Ravenna intervengono sul "preoccupante oltraggio inflitto alla chiesa di Lido di Classe nella notte dello scorso sabato 18 giugno. La profanazione di una Chiesa, ed il furto di Ostie consacrate rappresentano atti gravissimi sia da un punto di vista civile che religioso".

 

"Gettano nello sconforto e nel dolore il Sacerdote e tutta sua Parrocchia, ma anche tutta la comunità cristiana che resta profondamente addolorata nel prendere atto che episodi di tale gravità accadano sempre più di frequente in Italia, ed ora anche nella nostra Provincia.

Ci stringiamo intorno al Parroco Don Franco, alla comunità di Lido di Classe e all'intera cittadinanza invitando tutti, con profondo senso di responsabilità, a segnalare eventuali informazioni alle autorità competenti. Resta inteso che non solo in virtù della nostra appartenenza politica ma per il ruolo che abbiamo assunto all'interno delle Istituzioni comunali e provinciali porremmo le premesse per poter in futuro prevenire simili episodi. Soprattutto in una località come questa, dove la gente e il Comitato Cittadino lavorano da sempre per arginare le situazioni di degrado e di disordine", continuano Capucci e Guerra.

 

"In tal senso intendiamo dire che non sarà sufficiente limitarsi ad un piano integrato di prevenzione e sicurezza, che venga ad interfacciare gli enti preposti sul territorio, ma dobbiamo favorire anche una vigilanza notturna di taluni insediamenti e soprattutto proporre l'installazione di sistemi di videosorveglianza laddove vi siano edifici di valore storico architettonico e religioso, in particolare quando tali siti sono isolati rispetto al centro cittadino e vicino ad aree di elevato passaggio e transito turistico. Introdursi abusivamente per rubare negli edifici è di per sé un gesto criminale, ma profanare ambienti religiosi è un atto che va ancor più subdolo in quanto è volutamente intento a ledere anche il significato profondo e intimo della nostra cristianità che, da qualsiasi lato la si voglia interpretare, accompagna lo sviluppo della nostra società e di molti dei nostri valori sia umani, sia sociali".

 

"Perdonateci il momento, ma dopo aver letto il messaggio del nostro Sindaco non possiamo esimerci dal chiederci come mai, all'ennesimo oltraggio ricevuto dalla nostre comunità religiose, egli voglia nuovamente fare riferimento a quanto accaduto alla Moschea delle Bassette. Tutti hanno condannato quel gesto con estrema convinzione e determinatezza, ma perché Matteucci persevera a creare questi paralleli anche in queste situazioni? In questo modo sembra che per esprimere il proprio cordoglio ai cristiani, secondo i principi morali del nostro Sindaco, sia oggi necessario citare anche le religioni musulmane alla ricerca di un principio di reciprocità francamente ingiustificato. In certi casi sarebbe meglio limitarsi ad esprimere il proprio dolore ed essere vicino alla propria Comunità colpite ed evitare inutili demagogie", cocludono.

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