Protesta anti-premier, tafferugli e cariche ad Arcore

Protesta anti-premier, tafferugli e cariche ad Arcore

Protesta anti-premier, tafferugli e cariche ad Arcore

ARCORE - Scontri domenica all'esterno della residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad Arcore. Tutto è iniziato con qualche spintone tra poliziotti e manifestanti che partecipavano ad un'iniziativa organizzata dal Popolo Viola; dopodichè gli agenti hanno fatto partire una breve manganellata per allontanare il gruppo che voleva raggiungere villa San Martino, residenza di Berlusconi. A quel punto ci sono state cariche anche individuali.

 

Gli scontri, con corpo a corpo a terra con chi prima protestava e con manifestanti che aggredivano gli agenti, sono durati una decina di minuti. C'è stato anche un lancio di sassi. Secondo quanto riferito da un funzionario della Questura addetto all'ordine pubblico, alcuni agenti sarebbero rimasti contusi. Tra i manifestanti, invece, è stato visto un ragazzo zoppicare, una ragazza allontanarsi piegata su se stessa e un uomo ferito alla testa.

 

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Il Popolo Viola si è dissociato dall'iniziativa dei facinorosi. È quanto ha scritto in una nota Gianfranco Mascia, uno degli animatori del No B Day che era presente ad Arcore alla manifestazione. "La nostra solidarietà va alle forze dell'ordine con le quali manteniamo un rapporto di stretta collaborazione", ha affermato. "C'è un tentativo di creare un'atmosfera generale, anche con manifestazioni di piazza, per radicalizzare ulteriormente lo scontro politico", ha affermato Fabrizio Cicchino (Pdl).

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