Prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione, Bonaiuti: ''Siamo pronti''

Prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione, Bonaiuti: ''Siamo pronti''

Prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione, Bonaiuti: ''Siamo pronti''

ROMA - Prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione. A confermarlo è Paolo Bonaiuti, portavoce del premier Silvio Berlusconi. "Siamo una maggioranza ed un governo moderati - ha affermato Bonaiuti a "Il fatto del giorno" - . Se la sinistra è pronta stavolta, se sono rose fioriranno...". Il presidente del Senato, Renato Schifani, invece, ha detto di trovare sotto l'albero il dono di "una politica meno chiassosa, meno litigiosa, più rispettosa delle idee altrui".

 

Schifani spera in "una politica dell'ascolto: chi non la pensa come te e vederlo non come un nemico da abbattere ma soltanto come un avversario". Quindi ha evidenziato "la bellezza del bipolarismo". "La maggioranza -ha aggiunto - deve sapere che domani può essere opposizione, l'opposizione deve lavorare per diventare maggioranza, ma questo si può realizzare soltanto se si spiegano agli italiani le proprie idee, i propri progetti, non litigando".

 

"Litigando - ha concluso - non si fa bene al Paese e non si spiega agli italiani quello che si vuol fare e si rimane quindi chiusi in un fortino". Di tutt'altro avviso il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Chiamando in causa direttamente Gesù Bambino, ha indirettamente di intervenire sul Pd: "Apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza", ha scritto l'ex pm sul suo blog. Secondo il leader dell'Idv, non è possibile il dialogo sulle riforme perchè "del diavolo non ci si può fidare".

 

"Se la prendono con noi perchè a questo tavolo del dialogo non ci sediamo - ha scritto ancora Di Pietro -. Nel nostro Paese c'è un diavolo al governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi. Che vuole addirittura cambiare la Costituzione perchè nella Carta non è previsto che lui non può essere processato. Lui questo lo chiama dialogo".

 

"Caro Gesù Bambino - ha aggiunto -, l'anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l'esercizio democratico del voto, di questo diavolo al governo. Soprattutto mettici in condizione di far comprendere ai cittadini italiani che non devono cadere nel trabocchetto dando il loro voto di fiducia a persone che fanno credere di fare il loro interesse, ma che in realtà fanno solo gli interessi propri".

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