Provincia di Forlì-Cesena 'regina' della sicurezza stradale

Provincia di Forlì-Cesena 'regina' della sicurezza stradale

Provincia di Forlì-Cesena 'regina' della sicurezza stradale

La Provincia di Forlì-Cesena ha ottenuto il riconoscimento della "Targa Blu". Il premio internazionale per sicurezza stradale "Targa Blu" è volto a rendere merito agli enti proprietari delle strade che si sono distinti, sia in Italia che all'estero, per aver contribuito allo sviluppo di una maggiore sicurezza sulle strade e al miglioramento della mobilità, attraverso iniziative che perseguono l'obiettivo primario della riduzione del numero delle vittime e dei feriti causati dalla circolazione stradale.

 

Il premio costituisce una sorta di "certificazione di qualità" per quegli enti che abbiano assicurato degli standard ottimali sulle strade di propria competenza. In particolare la Provincia di Forlì-Cesena si è classificata al 20° posto. La candidatura è stata proposta dal comitato tecnico del ‘Centro studi indipendente sulla sicurezza stradale', promotore del concorso, che ha deliberato il conferimento del riconoscimento della "Targa Blu 2010 - honoris causa" per i meriti conseguiti nel settore della sicurezza stradale e della qualità della mobilità. In particolare, il riconoscimento è stato attribuito con la seguente motivazione: "A giusto riconoscimento dei risultati conseguiti relativamente alla costante riduzione della mortalità sulle strade del proprio territorio nell'arco del biennio 2008-2009, rispetto ai dati relativi all'anno 2007, rilevati in base alla speciale graduatoria pubblicata da Aci-Istat, che hanno consentito di classificarsi al 20° posto tra le Province d'Italia".

 

La cerimonia di premiazione si terrà a Roma mercoledì 23 febbraio, nella sala delle conferenze della Camera dei Deputati. Rappresenterà la Provincia di Forlì-Cesena l'assessore provinciale alla Mobilità Marino Montesi.

 

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Alla luce dei deludenti risultati finora raggiunti, che pongono seri interrogativi circa il mancato raggiungimento degli obiettivi in materia di sicurezza stradale previsti dal piano nazionale e dal programma europeo 2001-2010 (con particolare riferimento all'abbattimento del 50% dei decessi da incidente stradale entro il 2010), il ‘Centro studi indipendente sulla sicurezza stradale' ritiene necessario sollecitare un'efficace mobilitazione, non solo per maggiori controlli verso gli utenti e per una maggiore repressione delle condotte illecite, ma anche relativamente agli stessi enti proprietari delle strade, responsabili, con le loro condotte omissive o di scarso impegno nella manutenzione della segnaletica e delle infrastrutture, di una rilevante quota degli incidenti stradali

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