Provincia FC: approvato il bilancio, ma il Pri è fuori dalla maggioranza

Provincia FC: approvato il bilancio, ma il Pri è fuori dalla maggioranza

FORLI’ – Anche in Provincia il Pri esce definitivamente dalla maggioranza. Il consigliere Giovanni Lucchi, infatti, ha votato contro il Bilancio di previsione 2007 presentato dalla giunta guidata da Massimo Bulbi, approvato a maggioranza giovedì mattina dal Consiglio provinciale.


Il capogruppo del PRI Giovanni Lucchi ha ricordato in Consiglio come tutta la sua azione politica sia ispirata soltanto dall’ interesse pubblico: “il mio ordine del giorno non era pretestuoso – ha detto il consigliere riferendosi all’odg al quale aveva vincolato il suo voto -. Vivo il fatto di difendere una convinzione progettuale (sulla via Emilia Bis, ndr) che magari è diversa da altre”. Lucchi ha poi difeso la sua scelta contradditoria rispetto a quella della maggioranza, ricordando che “anche il capogruppo dei Verdi Stefano Brigidi s’è detto ‘pienamente facente parte della maggioranza’ pur avendo votato contro il Piano dei rifiuti!”.


Lucchi, mantenendo fede al suo impegno di restare legato ai ‘problemi della colletività’, da un lato ha coerentemente votato contro il Bilancio ma precisando che non mancherà di votare a favore di singoli progetti che riterrà condivisibili. In precedenza il presidente aveva rivolto un ultimo appello all’esponente dell’Edera, che ha vincolato il voto al Bilancio all’avanzamento del progetto sulla via Emilia Bis con il sistema del project financing privato.

Il presidente della giunta provinciale ha poi parlato del “contenuto politico” della sua analisi che non voleva essere solo contabile, e ribadito l’utilità degli enti locali come le Province difendendo accoratamente la difesa del percorso avviato con altri soggetti economici e sociali con il Patto per lo sviluppo (distribuito sottoforma di dossier a tutte le forze politiche) che contiene anche i capitoli di lavoro, finanza e Marketing territoriale.


Il presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi ha ricordato le ultime vicende giudiziarie a partire da “Rifiutopoli”, ereditate dalla precedente amministrazione, ma allo stesso tempo ha ricordato la continua opera di confronto da lui stesso perseguita con la Procura.


Poi, Bulbi ha difeso l’opera del governo che – anche grazie all’apporto dei deputati Pedulli e Brandolini e del senatore Pinza – “è stato già in grado di inserire fra le priorità finanziabili importanti opere pubbliche e infrastrutturali del nostro territorio”.


Il presidente della giunta provinciale ha invece stigmatizzato l’operato di chi invitando il ‘Gabibbo’ ha ottenuto soltanto il risultato “di gettare discredito sull’intero territorio”. E uguale condanna politica Bulbi ha pronunciato contro gli ex ministri di centrodestra Francesco Storace e Gianni Alemanno che nei mesi scorsi “lanciando l’allarme sull’influenza aviaria hanno gettato nel dramma l’intero settore avicolo locale”.


Il presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi ha poi rivendicato la propria libertà di giudizio, e dunque anche di critica senza vincoli di appartenenza, “come ho fatto con la giunta Regionale in occasione del ridotto trasferimento delle risorse alle Province”.


IL DIBATTO IN CONSIGLIO PROVINCIALE

Il capogruppo del PDCI Agostino Mantegazza: “A mio parere è un Bilancio corretto e quindi approvabile. Rimane da verificare in fase di attuazione l’intero capitolo del settore Cultura, la Provincia in questa materia potrebbe fare molto di più”.


Il capogruppo dei Verdi Stefano Brigidi: “Noi Verdi facciamo parte della maggioranza. Abbiamo avuto un rapporto conflittuale circoscritto soltanto alla questione del piano Rifiuti, un piano che oltretutto è ancora in itinere e presenta importanti novità come per esempio nel settore della raccolta differenziata. I Verdi sono in maggioranza e vigileranno sulle tematiche ambientali”. Brigidi ha preannunciato il voto contrario all’ordine del giorno presentato da Lucchi e dall’esponente dell’Edera vincolato all’eventuale voto di benevola astensione al Bilancio e dunque alla stessa sua permanenza in maggioranza.


Il capogruppo della Margherita Maurizio Brunelli ha riepilogato l’azione amministrativa garantita dalla giunta e dalla maggioranza dall’inizio del mandato fino ad oggi “con un’azione incisiva e puntuale e la capacità di garantire lo sviluppo del territorio” e, al pari del presidente Bulbi, ha sottolineato l’importanza del Patto per lo sviluppo condannando al contempo quelle che sono state definite “polemiche sterili , volgari e personali” avanzate in aula nella precedente seduta dal capogruppo di AN Vittorio Dall’Amore.”


E poi Maurizio Brunelli rassicura: “Nessuno scollamento dal presidente Bulbi, come qualcuno vorrebbe maliziosamente far intendere. Da parte del gruppo consiliare della Margherita c’è un originale e sincero apporto di idee e di contributi, però sempre coerente e leale rispetto agli impegni assunti con gli elettori e nell’alveo del programma della legislatura”. Anche Maurizio Brunelli ha preannunciato il voto contrario all’ordine del giorno presentato da Lucchi.

Il capogruppo di Forza Italia Stefano Gagliardi s’è congratulato “per l’atto di coraggio” dimostrato da Giovanni Lucchi ed ha idealmente stretto la mano a Ettore Stacchini (della Margherita) che ha lanciato in aula l’idea di un Tavolo dei volenterosi sull’esempio di quanto accade in Parlamento: “s’è dimostrato un politico e amministratore responsabile”. E poi, rivolto al presidente Bulbi, il capogruppo di Forza Italia ha ribadito: “Siamo un pungolo per la maggioranza, ma con un approccio costruttivo e mai pretestuoso”. Poi, Gagliardi ha nuovamente criticato le nomine del vertice di Casa Artusi ed ha denunciato “la svolta sempre più a sinistra” della maggioranza , dopo la sortita di Lucchi che , di fatto, abbandona la compagine di maggioranza..


Il capogruppo del PRC Piergiorgio Poeta: “Ho apprezzato l’intervento accalorato di Bulbi in seguito all’attacco ingiusto portato da Alleanza nazionale due giorni fa non solo contro lo stesso presidente ma anche contro tutti gli amministratori”. Il capogruppo del PRC ha difeso le linee guida della Finanziaria presentata dal Governo Prodi: “Finalmente si spostano le risorse verso i ceti più deboli. Nella manovra sono contenute tante cose buone, alcune meno buone, ma se non altro è stata concertata con le forse sociali e sindacali, piuttosto che calata dall’alto dal Padrone (con chiaro riferimento al Governo Berlusconi, ndr)”. Quanto al Bilancio preventivo provinciale lo considera “migliore di quello presentato in precedenza e propulsivo per lo sviluppo e il welfare”. Piergiorgio Poeta rivolgendosi a Lucchi ”mi duole che non faccia più parte della maggioranza, ma confidiamo in futuro sulla sua collaborazione”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il capogruppo dei Democratici di Sinistra Daniele Zoffoli illustra nel dettaglio i principi che hanno ispirato la manovra Finanziaria del Governo Prodi e difende per l’ennesima volta le nomine al vertice di Casa Artusi: “chissà perché non proferite parola sulle nomine nei vari enti partecipati delle Regioni Sicilia, Veneto e Lombardia. E non senza andare fuori regione anche voi (del centrodestra, ndr) all’atto delle nomine presentate uomini vicini ai vostri partiti”. Zoffoli promuove le priorità del Bilancio di previsione 2007 e sottolinea la necessità di sostenere fino in fondo opere e progetti (non solo arterie ma anche il piano territoriale del cablaggio) per annullare l’aspetto bipolare della nostra provincia. E stando alla Via Emilia Bis, ha chiesto a Lucchi di “non ingessare” la Provincia in singoli progetti. E sull’idea di un Tavolo dei volenterosi invita Ettore Stacchini (della Margherita) a “non mescolare i ruoli” della maggioranza e dell’opposizione.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -