Quindici comandamenti per una dieta salutare

Quindici comandamenti per una dieta salutare

Con l'imminente arrivo della stagione estiva, cresce la foglia di fitness per presentarsi al top alla prova custode. Per perder chili accumulati in inverno l'Associazione nazionale dietisti ha dettato 15 comandamenti per la dieta del buon senso. Prima di tutto non bisogna mai saltare i pasti, a partire dalla colazione. In ogni pasto è consigliata una porzione di carboidrati (privilegiando quelli di tipo integrale e a scarso contenuto in grassi) ed una buona porzione di verdura.

 

Nel quarto comandamento si consigliano due spuntini al giorno, preferibilmente a basa di frutta. Nel quinti si consiglia di limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana. Il sesto comandamento consiglia di consumare pesce almeno 2 volte a settimana. Il settimo propone almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici come zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura; insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno, accompagnata da una porzione di pane; pasta o riso freddo condito con verdure.

 

Questi i restanti otto comandamenti:

Preferire per i primi piatti i condimenti vegetali, come per esempio pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti;

Limitare i sughi più ricchi (tipo quelli a base di ragù, pancetta, panna) a 1-2 volte a settimana, e farli seguire al massimo da un contorno di verdure, senza aggiunta di un secondo;

Evitare la somma, nello stesso pasto, di alimenti con uguale funzione nutritiva (per esempio carne + formaggio, pane + pasta, patate + pane);

Utilizzare metodi di cottura sani come bolliti, al vapore, in umido, alla griglia, brasati;

Per ridurre al minimo i condimenti grassi utilizzare per ingredienti verdure, acqua o brodo vegetale, vino, salsa di pomodoro ed erbe aromatiche;

Privilegiare l'olio extravergine d'oliva in minima quantità in cottura, aggiungendolo a crudo a fine cottura;

Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto, preferibilmente al posto e non oltre altri alimenti, quali pane o sostituti, pasta e simili;

Bere almeno un litro e mezzo-2 litri di liquidi al giorno, prevalentemente acqua o bevande non zuccherate.

 

"Il problema è che si punta sempre al risultato immediato - hanno affermato gli esperti -. Al contrario di quanto si pensa, invece, una dieta che funziona non deve essere rigida e austera, ma 'sostenibile e piacevole', attenta anche al lato emotivo e alla gratificazione". "La dieta drastica - continua Giovanna Cecchetto, presidente dell'Andid - è basata sulla rinuncia e sulla classificazione dei cibi in 'permessi' e 'proibiti'. In quanto tale è sopportabile per poco tempo, perché questa rinuncia spesso si espande a un'ampia gamma di alimenti necessari, come pane e pasta, e il risultato è quello di 'affamarsi'".

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