Rabbia degli operai, la Cei: ''Dio ci avverte. Prepariamoci alla collera dei poveri''

Rabbia degli operai, la Cei: ''Dio ci avverte. Prepariamoci alla collera dei poveri''

Rabbia degli operai, la Cei: ''Dio ci avverte. Prepariamoci alla collera dei poveri''

NAPOLI -  Continua la rabbia degli operai Fincantieri di Castellammare, dopo le proteste dei giorni scorsi. Gruppi di persone, non identificate, hanno costretto diversi negozianti ad abbassare le serrande. Un clima di comprensibile esasperazione che i cittadini sperano non degeneri in cieca violenza. Per Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso, "quanto sta avvenendo è come la mano di Dio che ci avverte: prepariamoci alla collera dei poveri".

 

"La forza della rivolta al sud è stata accompagnata da una violenza che è il simbolo di una rabbia che c'è nel cuore della gente e che non è più contenibile", ha evidenziato il presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.  Il prelato ha voluto testimoniare la "grande preoccupazione" dei vescovi italiani per quanto sta avvenendo sul piano sociale e il loro "rammarico per la decisione" dei vertici di Fincantieri "'di licenziare un numero così alto di lavoratori".

 

In un'intervista rilasciata a One-o-five Live, canale di Radio Vaticana, monsignor Bregantini ha lanciato un appello a politica e istituzioni: "Possono fare tantissimo. Bisogna intervenire subito, studiare bene le cose. La politica deve farsi più seria, solo se incontra problemi reali come questo o la precarietà dei giovani, la politica si purifica". Per il prelato è necessario "trovare soluzioni di transizione" come le "reti di solidarietà". "Bisogna essere molto progettuali".

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