Rai, Masi: "Non voglio censurare nessuno"

Rai, Masi: "Non voglio censurare nessuno"

Rai, Masi: "Non voglio censurare nessuno"

Interessante intervista del direttore della Rai, Mauro Masi, a Repubblica.it dopo le furibonde polemiche dei giorni scorsi per l'atteggiamento tenuto sull'avvio del programma di Roberto Saviano e Santoro. Masi ci scherza su: "Dopo la sospensione di Santoro - racconta - sto vivendo un'esperienza nuova: l'esposizione mediatica. Non è male. Mi fermano in strada per l'autografo, mi fanno i cori allo stadio...".

 

Masi nell'intervista a Goffredo De Marchis spiega di avere due obiettivi da raggiungere. "Il risanamento dei conti, già avviato. E rendere effettivamente pluralista la Rai. Cioè, far vivere sul serio le regole del contraddittorio. Il mio più grande nemico è il pensiero unico. Se per portare a casa questi risultati devo incassare delle sfiducie ne prendo anche una al giorno".

 

Il direttore generale nega di aver provato a fermare la trasmissione di Saviano e a chi lo accusa di voler bloccare i programmi non filo-governativi, manda questo messaggio: "Non sono un censore, non ho mai messo il bavaglio a nessuno. Voglio essere giudicato sui fatti. I fatti dicono che tutte le trasmissioni sono in onda. Ma tutti dovrebbero rispettare le stesse regole".  

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