Rai oscurata in Emilia-Romagna, protestano le Province: "Inaccettabile arrivare così impreparati"

Rai oscurata in Emilia-Romagna, protestano le Province: "Inaccettabile arrivare così impreparati"

L'insoddisfazione è forte. Così il Presidente di UPI Emilia-Romagna e della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, si esprime sulla spinosa vicenda RAI. " Non è possibile che un'azienda che ha investito risorse e che ha avuto tutto il tempo necessario per organizzare al meglio l'avvento del digitale terreste, si sia fatta trovare così impreparata".

 

"Incredibile - prosegue Bernazzoli - pensare che gli emiliano romagnoli  siano ben informati di quanto accade in Lombardia e in Veneto, ma siano tenuti all'oscuro degli avvenimenti della loro provincia, poiché il segnale arriva da altre regioni e non dalla nostra."

 

"Sono mesi che le istituzioni, raccogliendo le istanze della popolazione, sollecitano la Rai ad intervenire per risolvere il problema. E da tempo si assiste ad una continua dilazione della risposta. Un atteggiamento inspiegabile, incalza il Presidente di UPI Emilia-Romagna, da parte della maggiore azienda informativa  del paese che, tra l'altro, è di proprietà pubblica, quindi degli stessi cittadini".

 

Il suggerimento, conclude Bernazzoli, "è che il direttore generale della Rai Mauro Masi si cimenti in una delle sue ormai celebri telefonate per provare così a risolvere il problema Emilia Romagna".

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