Ravenna, 1200 studenti per il progetto "Liberi dalle mafie"

Ravenna, 1200 studenti per il progetto "Liberi dalle mafie"

RAVENNA - E' giunto alla terza edizione il progetto "Liberi dalle mafie", che si propone di informare e sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti delle scuole medie alle tematiche relative alla lotta contro le mafie, alla promozione della legalità e della giustizia, all'educazione al senso civico e democratico e all'impegno contro ogni forma di corruzione.

Ogni anno il progetto, promosso dall'Istituzione Istruzione e Infanzia in collaborazione con associazione Pereira di Bagnacavallo, associazione Libera, Camst di Villanova di Castenaso, con il sostegno della Regione e di Coop Adriatica, al quale hanno aderito l'Ufficio scolastico provinciale e il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia), si arricchisce di nuovi elementi.

 

Le novità della terza edizione sono state presentate questa mattina in municipio, nel corso di una conferenza stampa, da Elettra Stamboulis, assessore all'Istruzione.

 

Erano presenti rappresentanti dei soggetti coinvolti e una numerosa rappresentanza degli insegnanti e degli studenti delle scuole partecipanti, che sono la Damiano Novello, la Ricci Muratori, la Mario Montanari, la Don Minzoni e la Valgimigli, per un totale di 1.200 studenti.

 

"Abbiamo cominciato - ha detto Stanmboulis - somministrando nelle mense scolastiche per una settimana all'anno nel mese di marzo i prodotti delle cooperative che coltivano i terreni confiscati alla mafia. Successivamente abbiamo invitato i ragazzi che lavorano in quelle cooperative a venire a Ravenna e a incontrare gli studenti. L'anno scorso l'esperienza si è arricchita con un evento aperto a tutta la città, che ha avuto per protagonista Giovanni Impastato e i Modena City Ramblers e ha visto la presenza di tantissimi giovani. La novità di quest'anno è rappresentata dai laboratori proposti dall'associazione Pereira, che sono già cominciati. Come amministrazione crediamo molto in questa esperienza e per il prossimo anno vorremmo arricchirla ulteriormente, dal momento che le insegnanti ci dicono che gli studenti la apprezzano tanto e ne sono molto coinvolti: stiamo pensando alla possibilità di offrire a due classi l'opportunità di trascorrere una settimana nelle cooperative, in quella pugliese e in quella siciliana, per incontrare i ragazzi che vi lavorano, sentire le loro storie. Pensiamo che possa essere un'esperienza davvero coinvolgente e formativa, in grado di cambiare la vita di chi la vivrà".

 

Tornando comunque a questa edizione, ecco le attività previste: fino a marzo dieci terze medie sono coinvolte nei moduli formativi realizzati dall'associazione Pereira. Nell'ultimo modulo è previsto l'incontro dei ragazzi e delle ragazze con un testimone significativo, che quest'anno sarà Margherita Asta, i cui parenti (madre e due fratellini di 6 anni) furono uccisi dalla mafia nel 1985 nella strage di Pizzolungo.

Altre 33 classi sono coinvolte nel percorso formativo con le insegnanti che prevede la visione del film "Alla luce del Sole", tratto dalla storia vera di don Pino Puglisi, vittima di mafia, e l'incontro con i rappresentanti delle cooperative sociali impegnate nel riuso dei beni confiscati alle mafie che porteranno la loro diretta testimonianza sulla loro esperienza.

 

Il 17 febbraio dalle 9.30 al centro congressi di largo Firenze don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera, incontrerà gli studenti coinvolti nel progetto e alcune classi della scuola superiore Olivetti, impegnate in un percorso formativo sui temi della legalità e della lotta contro le mafie.

Il 7 marzo alle 21 all'Almagià si svolgerà l'evento conclusivo aperto alla cittadinanza, con la partecipazione del magistrato Giuseppe Ayala, del giornalista Carlo Lucarelli e della docente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna Stefania Pellegrini, collaboratrice dell'associazione Libera.

Dal 14 al 18 marzo distribuzione in tutte le mense scolastiche della pasta prodotta con marchio Libera Terra della cooperativa Placido Rizzotto di San Giuseppe Jato (Palermo) a cura dell'impresa Camst di Villanova di Castenaso.

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