Ravenna: 4mila bambini a scuola di educazione stradale

Ravenna: 4mila bambini a scuola di educazione stradale

RAVENNA - Questa mattina in municipio è stata presentata l'attività programmata dalla Polizia Municipale per l'educazione nelle scuole che quest' anno prevede: 450 ore di educazione stradale e convivenza civile a partire dalle Scuole Materne fino alle classi terze degli Istituti di Scuola secondaria di primo grado, con un incremento del 30% di ore rispetto agli interventi dell'anno scolastico precedente.

 

8 moduli per un totale di 80 ore per il conseguimento del "Certificato di idoneità tecnica" distribuiti tra istituti di Scuola Superiore di secondo grado e   Istituti di Scuola secondaria di primo grado.

Gli alunni, annualmente interessati dall'attività di educazione stradale sono: 250 per le scuole materne; 1620 per le scuole elementari e 2200 i ragazzi delle medie.

 

 Si tratta - ha dichiarato l'assessore alla Polizia Municipale Gianluca Dradi - di un un importante contributo dato dagli agenti della Polizia municipale all'educazione alla legalità e all'educazione stradale dall'età infantile a quella adolescenziale. Se pensiamo che la spesa nazionale per gli incidenti è pari al 2 per cento del nostro Pil è evidente che una formazione incisiva sulla conoscenza delle regole fin dalla giovane età potrà, in futuro, aumentare il livello di sicurezza nella guida soprattutto fra i giovani".

 

"Rispettare le regole conviene". Questo lo slogan, pronunciato dal comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi, che sintetizza i contenuti della programmazione didattica, promossa attraverso gli agenti della Polizia Municipale che si recheranno nelle scuole per insegnare il codice della strada.

 

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"Dobbiamo innanzitutto far conoscere e diffondere il valore delle regole - ha aggiunto Rossi- affinché diventino un patrimonio culturale acquisito fin dai primi anni d'età e quindi prevenire in futuro, comportamenti irregolari e pericolosi nella guida e più in generale nella convivenza civile. La repressione va fatta comunque e sempre, ma credo che sottrarre una pattuglia dalla strada oggi per metterla a disposizione dell'insegnamento nelle scuole, consentirà, alla lunga, di diminuire il numero degli incidenti".

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