Ravenna, a caccia col ''telefonino''. Due persone denunciate dalla Forestale

Ravenna, a caccia col ''telefonino''. Due persone denunciate dalla Forestale

Ravenna, a caccia col ''telefonino''. Due persone denunciate dalla Forestale

RAVENNA - I militari del Corpo Forestale di Ravenna e Casalborsetti sono stati impegnati nei giorni scorsi in un'operazione mirata a contrastare l'esercizio della caccia con l'ausilio di richiami acustici a funzionamento meccanico o elettromeccanico. Tale modalità è punito dall'articolo 21 della legge 157/1992 - "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" - con una pena sino a 1.550 euro di ammenda e la confisca dei richiami illegali.

 

L'utilizzo di richiami acustici a funzionamento meccanico o elettromeccanico consente, riproducendo ininterrottamente in maniera molto fedele alla realtà il canto degli uccelli, di attirare con l'inganno i volatili verso le postazioni di caccia: altri sono i mezzi consentiti dalla legge, quali "stampi" (ovvero riproduzioni in vario materiale di uccelli), richiami vivi, canto degli uccelli riprodotto dal cacciatore di cui si vede in questo caso bravura ed abilità.

 

Di norma vengono utilizzati, quali richiami, riproduttori di suono appositamente realizzati da varie industrie e in libero in commercio essendone consentito l'utilizzo (ad esempio per il birdwatching o caccia fotografica) mentre ne è vietato e sanzionato l'impiego per scopi venatori a causa di una eccessiva facilità d'inganno nell'attirare la fauna selvatica.

 

Nel caso verificato nei giorni scorsi nelle vicinanze della località di Casalborsetti in comune di Ravenna, la novità verificata dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato è stata quella che ad essere impiegato quale richiamo acustico non era un normale riproduttore bensì un telefonino cellulare con inserite apposite riproduzioni canore di fauna selvatica, nel caso specifico anatidi.

 

Dopo una iniziale perplessità - in considerazione della novità riscontrata - una volta accertata con sicurezza la fonte di riproduzione del suono, sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Ravenna le due persone, entrambe ravennati, sorprese nell'attività di caccia illegale e posti sotto sequestro penale il telefonino utilizzato quale richiamo acustico, due fucili calibro 12 e la fauna selvatica illecitamente abbattuta (5 alzavole  ed 1 moriglione).

 

Nei giorni prossimi proseguiranno e verranno intensificati i controlli per verificare e sanzionare eventuali ulteriori casi di illegalità, nell'interesse della tutela della fauna selvatica e dei cacciatori che legalmente svolgono l'attività venatoria.  Il Corpo Forestale dello Stato ricorda in una nota che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde "1515" a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell'ambiente naturale.

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