Ravenna, a Lido di Dante una spiaggia a quattro zampe

Ravenna, a Lido di Dante una spiaggia a quattro zampe

Ravenna, a Lido di Dante una spiaggia a quattro zampe

RAVENNA - Fino al 30 settembre il tratto di spiaggia di Lido di Dante tra il bagno Passatore e la foce dei Fiumi Uniti (circa cento metri delimitati da appositi cartelli) è accessibile ai cani. Lo prevede un'ordinanza che fa seguito a un analogo provvedimento valido per un tratto di spiaggia libera di Casalborsetti (50 metri a sud dello stabilimento balneare Overbeach) e uno di Lido di Classe (30 metri a nord della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio).

 

Il tratto di spiaggia di Lido di Dante dove i cani possono essere accompagnati è di proprietà della Lidi di Ravenna srl che, come l'anno scorso, ha dato l'assenso per l'utilizzo gratuito dell'area.

 

Le regole di fruizione sono le medesime per tutte e tre le aree. L'utilizzo è consentito dall'alba al tramonto. Le aree non sono dotate di ombreggio, acqua e servizio di salvataggio, per cui sarà cura del proprietario, per il benessere dell'animale, creare zone d'ombra e provvedere alla fornitura di acqua per l'abbeverata e la docciatura. Spetterà ad Hera provvedere ad effettuare periodici interventi di pulizia e di risanamento dell'arenile.

 

Potranno accedere alla spiaggia esclusivamente i cani che siano regolarmente iscritti all'anagrafe canina. Tra gli obblighi previsti, si ricorda che i cani dovranno essere mantenuti al guinzaglio, non dovranno arrecare disturbo al vicinato, non dovranno manifestare aggressività verso gli altri soggetti contemporaneamente presenti. I cani potranno fare il bagno in mare nello specchio acqueo antistante i tratti di spiaggia sopraindicati. È interdetto l'accesso ai cani femmina in periodo estrale. Qualunque deiezione degli animali stessi dovrà immediatamente essere rimossa a cura del proprietario, che dovrà essere munito di paletta/raccoglitore, e riposta negli appositi contenitori all'uopo installati.

 

Le infrazioni saranno punite, se il fatto non costituisce reato, applicando le sanzioni pecuniarie amministrative di cui all'art. 1164 del Codice della Navigazione, commi 1 (da 1.032 a 3.098 euro) e 2 (da 100 a 1.000 euro), e successive modifiche e integrazioni.

 

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