RAVENNA - A Scienze Ambientali un incontro sul futuro del Mar Adriatico

RAVENNA - A Scienze Ambientali un incontro sul futuro del Mar Adriatico

RAVENNA - Continua il ciclo di incontri “Ambientarci” promosso dal corso di laurea in Scienze Ambientali di Ravenna in collaborazione con Arci e Fondazione Flaminia. Domani, mercoledì 16 aprile, presso il circolo Arci di San Pietro in Trento (via Taverna 140) si parlerà del “Mar Adriatico oggi: monitoraggio e previsione per uno sviluppo sostenibile”. Relatrice sarà Simona Simoncelli, dottorando di ricerca in Scienze Ambientali. L’incontro è in programma alle 20.30.


Il tema centrale dell’incontro sarà il Mare Adriatico, partendo da un riassunto delle conoscenze attuali dal punto di vista oceanografico e dai progetti internazionali attuati negli ultimi anni in questa regione, tra cui il progetto Adricosm finanziato dal Ministero dell’Ambiente, Territorio e Mare e dal Ministero degli Affari Internazionali. Principali obiettivi del progetto sono l’organizzazione e il coordinamento della ricerca scientifica di diverse nazioni per migliorare la conoscenza del bacino adriatico attraverso lo sviluppo delle attività di monitoraggio e previsione e la creazione di un sistema integrato di gestione delle aree costiere e dei bacini fluviali.

Verrà poi illustrata l’attuale rete di osservazioni e di raccolta dati in tempo reale, comprendente il sistema di monitoraggio costiero condotto dalla Regione Emilia-Romagna e le osservazioni da satellite elaborate dal Cnr-Isac (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima) della sezione di Roma.


Saranno inoltre descritti il sistema di previsione operativo dell’Adriatico (Adriatic Forecasting System) coordinato dal Gruppo di Oceanografia Operativa dell’Ingv di Bologna e i prodotti che esso fornisce agli utenti finali sia a fini di attività di ricerca che a fini commerciali. La creazione di questo sistema di gestione integrato ha permesso lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi. Si possono ricordare ad esempio la collaborazione con la Guarda Costiera Italiana per la ricerca di corpi dispersi a mare e il supporto al Rempec (Regional Marine Pollution Emergency Responce Centre) nella valutazione del rischio ambientale legato allo sversamento di oli combustibili e altri inquinanti a mare come nel caso dell’incendio del traghetto “Und Adriyatik” il 6 febbraio 2008 al largo delle coste croate.


Laureatasi nel 2003 in Scienze Ambientali indirizzo marino con una tesi su “Variabilità dei campi fisici e bio-chimici nella fascia costiera dell’Emilia-Romagna”, oggi Simona Simoncelli è dottorando di ricerca in Tutela e Gestione delle risorse naturali presso la sede ravennate di Scienze Ambientali dell’Università di Bologna. In particolare la sua attività si inserisce nel progetto Adricosm finalizzato allo sviluppo sostenibile delle aree costiere nel bacino Adriatico in collaborazione con la struttura oceanografica Daphne, la quale partecipa attuando un programma di monitoraggio delle acque marine costiere. L’obiettivo del progetto è la creazione di un sistema di monitoraggio e previsione che permetta una rapida valutazione dell’ambiente marino costiero in Emilia-Romagna a supporto delle attività gestionali e decisionali.

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Il successivo e ultimo incontro del ciclo “Ambientarci” è in programma mercoledì 8 maggio presso il circolo Arci Sala Rinascita di Cervia: i professori Laura Airoldi, Claudia Romagnoli e Marco Abbiati parleranno di “Erosione costiera e qualità ambientale: quali alternative per una gestione sostenibile”.

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