Ravenna: Abruzzo, dalla Provincia 52mila euro

Ravenna: Abruzzo, dalla Provincia 52mila euro

RAVENNA - Il 6 aprile 2009 il terremoto sconvolse l'Abruzzo. Immediatamente, la Regione Emilia-Romagna e le Province del Sistema regionale di Protezione Civile, tra le quali Ravenna, prestarono soccorso alla popolazione colpite dal sisma.

 

"La Provincia - ricorda l'assessore provinciale alla protezione civile Eugenio Fusignani - ha aperto un conto corrente denominato "Solidarietà per l'Abruzzo" presso Unicredit Banca sul quale chiunque ha potuto versare il proprio contributo. In questo conto corrente sono confluiti anche i fondi raccolti attraverso i conti correnti dei singoli Comuni della Provincia per un totale di 52mila euro."

 

"La Regione funge da collettore per tutti i fondi raccolti dalle singole Province e dai loro Comuni per procedere alla realizzazione di due opere che la cabina di regia, istituita dalla Regione, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e la Regione Abruzzo concordarono di assegnare alla Regione Emilia-Romagna. Si tratta dell'Ospedale di San Salvatore di Coppito e un poliambulatorio per medicina di base a servizio dei Comuni di Villa Sant'Angelo e Sant'Eusanio Forconese."

 

"Continua l'impegno delle istituzione emiliano-romagnole e della Provincia di Ravenna nei confronti dei territori colpiti dal sisma - commenta Fusignani -, un impegno che ci ha visti in prima fila, operando direttamente nei campi d'accoglienza sia con i volontari del coordinamento provinciale della protezione civile sia con i tecnici del servizio protezione civile della Provincia.

 

I rapporti di fattiva collaborazione instaurati con le istituzioni aquilane e quelli personali con le popolazioni colpite hanno creato un legame che non si esaurirà con la fine dell'emergenza perchè, al di là dei trionfalismi di regime, la situazione in Abruzzo resta difficile se non disperata come nel caso del centro storico de L'Aquila.

 

I Comuni della cintura aquilana hanno trovato risposte efficaci ai loro problemi grazie all'impegno delle istituzioni locali piuttosto che del governo centrale. Basti pensare allo sforzo compiuto dalla Provincia autonoma di Trento con i moduli abitativi provvisori (map)."

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