Ravenna: accusato di sei omicidi ai fini di eutanasia, assolto medico

Ravenna: accusato di sei omicidi ai fini di eutanasia, assolto medico

Ravenna: accusato di sei omicidi ai fini di eutanasia, assolto medico

RAVENNA - Era accusato di sei omicidi volontari ai fini di eutanasia fra il 21 gennaio ed il 12 febbraio del 2004. Incubo finito per un rianimatore ravennate, assolto lunedì mattina dal gup del tribunale di Ravenna Cecilia Calandra perché il ‘fatto non sussiste'. Secondo il quadro accusatorio, l'imputato, difeso dagli avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini, avrebbe iniettato nei sei pazienti successivamente deceduti diverse sostanze, come il curaro ed il potassio.

 

L'inchiesta della procura di Ravenna scattò l'11 marzo del 2004 in seguito ad un esposto presentato dall'Ausl. Il giudice dispose l'autopsia sui corpi di sei persone decedute tra il 21 gennaio ed il 12 febbraio di quell'anno per arresto cardiaco in asistolia. Gli esami confermarono che non era possibile individuare stabilire la presenza di potassio nel sangue dei cadaveri dopo le sei ore dal decesso.Per questo motivo la procura chiese l'archiviazione, ma il giudice per due volte respinse la richiesta, ordinando il 13 novembre del 2007 le imputazioni coatte nei confronti dell'imputato.

 

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Nella penultima udienza, quella del 21 novembre scorso, gli avvocati difensori hanno chiesto il processo con rito abbreviato, mentre la Procura l'assoluzione con la formula della prova insufficiente. Lunedì l'epilogo. E la fine dell'incubo per il medico.

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