Ravenna, acqua al posto del gas estratto: nuovo protocollo per salvare le spiagge

Ravenna, acqua al posto del gas estratto: nuovo protocollo per salvare le spiagge

Ravenna, acqua al posto del gas estratto: nuovo protocollo per salvare le spiagge

RAVENNA - E' stato siglato oggi pomeriggio dall'assessore regionale, Paola Gazzolo, dall'assessore provinciale all'ambiente Andrea Mengozzi, dal sindaco del Comune di Ravenna, Fabrizio Matteucci, e da Giuseppe Tannoia, direttore Regione Sud Europa di Eni, il protocollo d'intesa per la realizzazione di un progetto sperimentale: l' iniezione di acque nel pozzo "Angelina 1". Tale operazione servirà per la verifica della fattibilità di introduzione di tecniche innovative per la stabilizzazione e il recupero della spiaggia.

 

Il Protocollo dà continuità a quello avviato nel 2002 e ha l'obiettivo di assicurare la sostenibilità dell'attività di estrazione di gas tramite l'iniezione di acqua di strato e di mare durante le operazioni minerarie, così da favorire la ripressurizzazione degli acquiferi dei livelli da cui si produce il gas. In questo contesto, si sono realizzati e continuano ad essere previsti anche interventi e sperimentazioni innovative per il recupero e la stabilizzazione degli arenili.

 

Il rinnovo del Protocollo deriva dagli interessanti risultati ottenuti dall'inizio della sperimentazione -2003- i quali hanno evidenziato un incremento della pressione del giacimento insieme ad un effetto deposizionale di sedimento sulla fascia costiera. Nelle attività sinora condotte si è arrivati a iniettare fino a 170 metri cubi giorno di acqua alla profondità del giacimento a gas compresa tra i 3000 e i 4000 metri.

 

Nel periodo di durata del nuovo Protocollo -2010/2013- si opererà sulla base di quanto proposto dal gruppo di lavoro che ha proprio la funzione di indirizzare e verificare le attività di progetto e i monitoraggi eseguiti, avendo l'obiettivo di giungere ad un significativo aumento dei volumi di acqua iniettata, con conseguenti e più apprezzabili effetti positivi sia sulla pressione degli acquiferi dei livelli produttivi che sul ripascimento degli arenili.

 

Oltre al progetto di iniezione che in questi anni ha già dato dimostrazione della sua efficacia rispetto alle finalità individuate, il Protocollo prevede anche una serie di contributi da parte di Eni, pari a 5,8 milioni di euro, destinati a interventi e iniziative di sostenibilità ambientale sul territorio, che saranno rivolti prevalentemente alla salvaguardia dei litorali e a dare impulso allo sviluppo della green economy nel ravennate.

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