Ravenna aderisce alla giornata contro la pena di morte

Ravenna aderisce alla giornata contro la pena di morte

Ravenna aderisce anche quest'anno alla campagna promossa, per la prima volta nel 2002 a Roma dalla Comunità di Sant'Egidio, al movimento mondiale delle città per la vita, città contro la pena di morte a cui hanno aderito leader religiosi di tutte le principali tradizioni religiose mondiali, credenti e non credenti, in un manifesto morale che ha raccolto oltre 5 milioni di firme in 153 paesi del mondo.

 

Tale adesione vedrà quest'anno un momento altamente istituzionale, con l'apertura dei lavori del Consiglio martedì 30 novembre alle 20.30 da parte del Sindaco su quest'impegno e la richiesta di votazione di un ODG della giunta di adesione alla campagna.

 

Il 30 novembre di ogni anno - anniversario della prima abolizione da parte di uno Stato della pena capitale (Granducato di Toscana - 30 novembre 1786), Ravenna esprime il proprio sostegno a questa importante campagna morale e civile a livello mondiale.

 

Il Consiglio comunale attraverso questo voto esprimerà la propria volontà di adesione simbolica anche attraverso l'inserimento del logo Ravenna City for Life sul sito istituzionale in modo permanente.

Inoltre la Giunta comunale ha voluto fare una donazione al Fondo intenzionale per la difesa legale dei condannati a morte già costituito dalla Comunità di Sant'Egidio. Tale contributo utilizzato per garantire il diritto alla difesa anche ai più svantaggiati, costituisce un reale strumento di giustizia internazionale.

 

Il 18 dicembre 2007 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la prima volta la storica Risoluzione per una Moratoria Universale della Pena capitale. Una svolta nel pensiero giuridico e nell'orientamento del mondo: per la prima volta a grande maggioranza gli Stati Membri hanno solennemente affermato che la Pena di Morte ed il cammino verso la sua abolizione definitiva è una questione rilevante nella crescita del rispetto universale dei diritti umani e non una questione tecnica di giustizia interna dei singoli Paesi. Tale Risoluzione è stata rafforzata l'anno successivo da un voto ancora più favorevole (106 stati a favore, 46 contro, 34 astenuti).

 

Erano poco più di 20 i Paesi che ancora alla metà degli Anni settanta avevano abolito la pena di morte. Oggi sono 141 i Paesi che per legge o in pratica non la utilizzano più anche permanendo negli ordinamenti giuridici.

L'accelerazione degli ultimi dieci anni è stata impressionante e coincide anche con un ruolo rinnovato della società civile, in sinergia con Stati ed organismi internazionali.

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