Ravenna: aggredì Carabinieri, patteggia dieci mesi

Ravenna: aggredì Carabinieri, patteggia dieci mesi

Ravenna: aggredì Carabinieri, patteggia dieci mesi

RAVENNA - Aveva mandato all'ospedale sei Carabinieri, intervenuti lo scorso 23 maggio nel suo appartamento di via Fusconi a Ravenna dove si era barricato, minacciando di farlo saltare in aria con il gas. Il protagonista dell'episodio, il 34enne Fausto Sorrentino, che venne arrestato dopo una colluttazione, ha patteggiato davanti al giudice Piero Messini D'Agostini (pm Cristina D'Aniello) dieci anni di reclusione da scontare agli arresti domiciliari presso l'abitazione della madre.

 

Sorrentino, difeso dall'avvocato Raffaele Coletta, ha provveduto a risarcire due militari della somma di 1.500 euro a testa. L'intervento dei Carabinieri era stato chiesto dai vicini di casa del 34enne che lo avevano visto aggirarsi con un machete in mano ed in evidente stato di alterazione.  All'arrivo delle pattuglie  All'arrivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale stazione, Sorrentino ha fatto immediato rientro presso il proprio appartamento, al secondo piano dell'immobile, mettendolo a soqquadro e negando l'accesso ai militari. Contemporaneamente ha minacciato di farlo saltare in aria col gas, la cui erogazione è stata interrotta dall'intervento dei Vigili del Fuoco, intervenuti mentre i Carabinieri intrattenevano l'energumeno colloquiando.

 

Una volta entrati nell'appartamento attraverso una portafinestra del balcone, i militari, dopo una breve colluttazione, sono riusciti a bloccare e a trarre in arresto il 34enne. Sorrentino, per sottrarsi alla cattura, aveva dapprima lanciato due coltelli da cucina nei loro confronti, quindi aveva tentato di lanciarsi dalla finestra del bagno.  

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