Ravenna: agricoltura, il patentino per l'acquisto dei veleni

Ravenna: agricoltura, il patentino per l'acquisto dei veleni

RAVENNA - Molti agricoltori conoscono "il patentino per l'acquisto dei veleni", ma forse è utile precisare che esiste una autorizzazione all'acquisto e all'uso dei prodotti fitosanitari in agricoltura.

Si tratta di un documento che deve possedere chi intende acquistare degli antiparassitari per uso agricolo classificati nocivi, tossici e molto tossici: i cosiddetti veleni .

 

Per ottenere questa autorizzazione è necessario che l'agricoltore frequenti un corso di formazione di 18 ore nel quale sono spiegati aspetti tecnici degli antiparassitari, quali ad esempio le modalità di azione nei confronti delle avversità, gli aspetti ambientali per garantire un uso corretto: fiumi , corsi d'acqua , insetti utili quali le api e gli aspetti sanitari per consentire agli operatori di mettere in atto tutte le norme di sicurezza e di protezione dalla tossicità acuta e di accumulo che questi prodotti fitosanitari possono provocare.

 

Nello svolgimento dei corsi sono coinvolti esperti di diversi settori: dai tecnici agricoli, agli operatori della medicina del lavoro agli esperti della sicurezza , tutti impegnati ad offrire agli agricoltori gli strumenti più all'avanguardia di conoscenza per un impiego corretto dei prodotti fitosanitari in agricoltura.

 

"E' un'attività che è in continua evoluzione - precisa l'assessore provinciale all'agricoltura Libero Asioli - perché sempre di più sono le informazioni che devono essere portate alla conoscenza degli agricoltori che derivano da esperienze e dalla ricerca di nuovi principi attivi e dalla emanazione di norme di tutela della salute sempre più cogenti. Il patentino ha una durata di 5 anni poi deve essere rinnovato. Dal 2009 le modalità di rinnovo sono state modificate dalla Regione Emilia Romagna che ha elaborato nuove disposizioni in collaborazione con i tecnici esperti delle Province. Ora non è più necessario sostenere un esame, ma si deve frequentare un corso di aggiornamento di nove ore al termine del quale si svolge una prova".

 

Con l'attestato di frequenza del corso e della prova di apprendimento, la Provincia rinnova il patentino per cinque anni. In provincia di Ravenna i possessori di patentino sono circa 7.000.

Il 2009 ha rappresentato un anno cruciale nei rinnovi poiché scadevano oltre 5.000 patentini.

 

"L'impegno - continua Asioli - per assicurare i rinnovi in tempo utile è stato straordinario sia da parte dei Centri di Formazione che hanno organizzato centinaia di corsi di aggiornamento sia da parte dei collaboratori della Provincia che si sono impegnati a predisporre una sistema organizzativo che pure nella inevitabile complessità potesse essere incisivo e soprattutto efficace nel rilascio dei rinnovi".

 

Il risultato è facilmente comprensibile e immediatamente valutabile : sono stati rinnovati oltre 3.500 patentini su tutto il territorio della provincia di Ravenna,cioè in pratica la metà di tutti i patentini rinnovati in un anno rispetto ai 5 anni di durata.

 

 

Rispetto alle previsioni c'è stato un leggero calo, ma questo è sicuramente da imputare all' elevata età di molti possessori che non intendono più rinnovare l'autorizzazione.

Da segnalare ,inoltre, che nel 2009 sono state rilasciate 230 nuove autorizzazioni.

 

"Questi dati meritano - conclude Asioli - una piccola considerazione. Il numero degli agricoltori che per l'età avanzata non rinnova l'autorizzazione, non è assolutamente compensato dall'ingresso di nuovi agricoltori. Un altro elemento che emerge dai dati dei nuovi rilasci è la nazionalità dei richiedenti, in gran parte addetti immigrati alle dipendenze di aziende agricole che desiderano tutelarsi offrendo strumenti conoscitivi anche agli operai che non acquistano antiparassitari, ma li distribuiscono in azienda e quindi devono essere consapevoli dei loro comportamenti. L' attività di rilascio deei patentini viene svolta dal Settore Politiche agricole. Può sembrare routinaria e fatta per adempiere a norme di legge, ma va detto che la sua applicazione è un compito inderogabile a favore non solo del mondo agricolo, ma di tutta la collettività per garantire a tutti i cittadini sicurezza alimentare e salvaguardia ambientale".

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