Ravenna, al congresso del PD si parla di futuro

Ravenna, al congresso del PD si parla di futuro

RAVENNA - Ieri sera a Ravenna si è svolto il Congresso Comunale del Partito Democratico. E' stato riconfermato all'unanimità dai cento delegati presenti, il segretario uscente Danilo Manfredi, 40 anni, avvocato. Manfredi ha illustrato in un ampio e articolato documento la situazione politica locale e le future priorità del PD di Ravenna.

 

Per rilanciare l'elaborazione politica e l'iniziativa sul territorio tante sono state le proposte messe in campo a partire dai nuovi circoli del lavoro, di cui due in zona Porto e Bassette sono già stati avviati. Si è sottolineata poi l'importanza di ampliare ulteriormente le strutture dei circoli già esistenti perché essi possano essere ancora di più luoghi vivi e accessibili, di vera relazione con i cittadini.

 

Si è parlato della crisi economica che anche nel nostro comune ha provocato un forte rallentamento delle attività, producendo situazioni preoccupanti per la capacità produttiva delle imprese , per l'occupazione e quindi per la tenuta del livello sociale di vita, in particolare della fasce meno protette.

 

Sono stati trattati temi quali la sicurezza e la regolarità del lavoro, assi portanti delle politiche del lavoro della città.

 

Forte è stata l'attenzione sul tema del porto di Ravenna e delle opere infrastrutturali che dovranno essere necessarie per mantenere l'attuale livello di competitività così come sui lavori della nuova darsena per la quale si delinea una operazione di grande respiro, in grado di saldare la cesura artificiale tra centro e periferia nell'assetto della città, un progetto urbanistico che coinvolgerà intensamente la città di Ravenna, non solo dal punto di vista immobiliare, ma soprattutto nella ridefinizione dell'identità urbana.

 

Il segretario ha parlato poi dell'incremento delle energie rinnovabili e della green economy che rappresenta, in questa fase di crisi economica e finanziaria mondiale, anche una grande opportunità per una ripresa durevole dello sviluppo in termini del tutto nuovi.

 

Nel campo dei servizi pubblici locali importante è stata l'attenzione al tema dell'acqua pubblica un bene essenziale ed insostituibile per la vita, un bene comune dell'umanità, la cui proprietà deve rimanere pubblica e la cui gestione deve prevedere un forte controllo pubblico, improntato a criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici, come già sta accadendo

Manfredi ha poi sottolineato l'importanza di un sistema di welfare capillare e diffuso, in grado di dare risposte efficaci ai bisogni delle persone, in particolare a quelli che di fronte alla crisi sono i soggetti più deboli e a rischio e dell'opportunità di avviare anche politiche che attuino il proposito di far maggiormente partecipare alle risorse finanziarie coloro che, per condizioni favorevoli di reddito, possano contribuire.

 

Forte è stata la critica alla politica del Governo sulla scuola, preoccupata solo di tagliare la spesa, ipotecando molto seriamente il futuro di tutti. Per questo è stato inoltre approvato un ordine del giorno che ha invitato la platea ad opporsi ad un modello di scuola pubblica depauperata, che propone una diminuzione generalizzata del tempo scuola ed una dequalificazione del sistema di istruzione statale, una cancellazione dei percorsi formativi di  eccellenza e dei progetti sperimentali altamente qualificanti.

 

Il Partito Democratico, ha affermato il Segretario, vuole qualcosa di completamente diverso, una società viva, dinamica, che evolve, che gode del suo benessere e sa ridistribuirlo; e per questo ritiene indispensabile investire nella scuola, nell'Università, nella ricerca e nella cultura considerando anche un'altra grande sfida che attende la città di Ravenna, la sua candidatura come Capitale Europea della Cultura per l'anno 2019.

 

Il discorso del segretario si è concluso con un appello al sentimento popolare di libertà e giustizia, e l'invito a continuare a diffondere, con orgoglio, la nostra alternativa di società e di governo.

Il dibattito è stato molto partecipato e ricco di spunti e riflessioni anche da parte dei giovani democratici che hanno con un documento, invitato il partito a valorizzare nuove priorità emergenti come quella della comunicazione sul web.

 

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