Ravenna: al Festival il ritorno di Ute Lemper

Ravenna: al Festival il ritorno di Ute Lemper

RAVENNA - Juliette Gréco a seguito di una improvvisa indisposizione, ha cancellato tutti i suoi impegni, tra i quali anche il concerto che l'avrebbe vista protagonista a Ravenna Festival. Difficile anche solo pensare di ‘sostituire' una grande artista di fama mondiale, oltretutto vera e proprio icona femminile di un ambiente e di un clima culturale e artistico memorabile. Ecco allora una nuova proposta - sempre nell'ambito dell'universo femminile - ma con un repertorio contiguo e in parte coincidente a quello della Gréco: la grande tradizione europea della chanson francese (Jacques Brel, Edith Piaf) oltre al song tedesco di Weill-Brecht e gli evergreens dei grandi songswriters americani.

Sarà Ute Lemper, martedì 15 luglio (ore 21), a salire sul palco del Teatro Alighieri - accompagnata dal pianoforte di Vana Gierig - per dar vita ad un recital intitolato "Angeli sopra Berlino e Parigi" (evidente il riferimento all'indimenticabile film di Wim Wenders).
La serata, che apre l'ultima settimana del Festival, è resa possibile grazie al sostegno di Ferretti Yachts.

Non servono certo presentazioni per Ute Lemper
, universalmente riconosciuta come un'artista nel senso pieno del termine che fa dell'arte in tutte le sue forme il suo territorio d'elezione, nella sua carriera oltre al canto ha infatti affrontato con altrettanta bravura ed eleganza teatro, cinema, danza e perfino le passerelle dorate dell'alta moda. Può cantare il rock, esibirsi alla Scala, calcare i palcoscenici di Broadway o quelli dei cabaret di Berlino senza mutare l'approccio che, come artista, ha verso i repertori che interpreta e ripropone. La sua è una voce che riesce a cantare le melodie più scoscese e i sentimenti più semplici con forza e passione ineguagliabili, percorrendo sempre con uguale serietà e impegno le strade del pop o quelle dell'avanguardia più raffinata.

Dopo aver calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, Ute Lemper torna a Ravenna, dove, proprio sul palco del Festival, si era esibita nel 1993.

Ute Lemper nasce a Münster nel 1963. La sua carriera inizia negli anni Ottanta, con il ruolo di Bombalurina nel musical Cats, poi con quello di protagonista del musical Peter Pan, di Sally Bowles in Cabaret, di Lola in L'Angelo Azzurro. Cantante, attrice, ballerina, oggi Ute Lemper è considerata la massima interprete contemporanea delle opere di Kurt Weill, una delle maggiori interpreti del cabaret berlinese e francese del primo dopoguerra, nonché l'erede di Marlene Dietrich per potenza vocale, espressività, fascino.

Contemporanea, ironica, antidiva, Ute Lemper è un'icona dello spettacolo al femminile del nostro tempo. Con sottile ironia e passione, le sue esibizioni live - a Ravenna si esibirà accompagnata da Vana Gierig, uno dei pianisti di maggior talento dell'ultima generazione jazzistica - offrono al pubblico un'interpretazione sempre raffinata, in cui la memoria storica si lega indissolubilmente alla sua forte identità artistica, tramite un repertorio eclettico, che la vede rigorosa conoscitrice dell'opera di Kurt Weill e dell'intera tradizione della Berlino che fu, per poi avvicinarsi con curiosità alla canzone francese ed alla poesia di Brel e Prevert. Ma altre influenze si possono individuare dalla sua permanenza a Londra, dove ha approcciato il repertorio minimalista di Michael Nyman, e dal grande salto verso New York, con la voglia di sconfinare nei pregiati repertori di Tom Waits, Joni Mitchell e Sting. E al momento la casa di Ute Lemper è proprio la Grande Mela, dove, insieme ai suoi 3 bambini, assolve alla funzione di ambasciatrice della sua cultura.

Sublime in ogni sua minima movenza, così affascinante e magnetica da non consentire alcuna distrazione quando è sul palco, l'artista tedesca propone uno spettacolo-concerto attraverso il quale presenta parte della sua produzione musicale, scelta tra i titoli del nuovo album, "Between Yesterday and Tomorrow", ed una selezione di brani che spaziano dalla "Yiddish song cycle" di Chava Alberstein, ad "Amsterdam" e "Ne me quitte pas" di Jacques Brel, passando per le canzoni di autori come Leo Ferre, Joni Mitchell, l'amato Weill, Bertholt Brecht, Friedrich Hollaender. «Questo percorso musicale - spiega la cantante - tra ieri e domani, attraverso il tempo ed i luoghi del mondo, è anche un viaggio attraverso me stessa. È una raccolta di ricordi, impressioni, momenti di gioia, ma anche di fragili momenti di dubbio e sdegno. Si colloca tra chiarezza e dolorosa confusione, speranza e disperazione riguardo alle problematiche del mondo, pur rimanendo sempre poetica nel pensiero e nel linguaggio». Ute Lemper, forte della dote di naturale intrattenitrice, regala sempre momenti di grandissima espressività musicale in cui invita il pubblico ad un viaggio nella sua straordinaria carriera, passando dal jazz alla canzone d'autore, tra i ricordi dei cabaret di Berlino a quelli di Chicago, e, fedele allo stile recitativo che l'ha resa celebre, utilizza le trame liriche, i timbri e le tessiture come strumenti evocativi di mondi forse lontani nel tempo ma vicinissimi nell'immaginario. «Ogni canzone è una pièce di teatro che racconta di un paradiso perduto, e ci parla di oggi, e di noi».

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -