Ravenna: al Festival un requiem visionario per un pianeta che muore

Ravenna: al Festival un requiem visionario per un pianeta che muore

RAVENNA - Si terrà al Teatro Alighieri (anziché alla Rocca Brancaleone come programmato), l'ultimo appuntamento con "Musica e cinema. Ovvero delle relazioni pericolose", la rassegna di Ravenna Festival dedicata al connubio tra la settima arte e la musica live.

Venerdì 18 luglio alle ore 21,30 il cine-concerto "Requiem for a Dying Planet" propone l'esecuzione dal vivo della colonna sonora di "The White Diamond" (2004) e di "The Wild Blue Yonder" (presentato a Venezia nel 2005, vincitore del Premio Fipresci) e la proiezione sullo schermo di scene tratte dai due film, tra le opere più affascinanti del grande regista tedesco Werner Herzog, autore dell'indimenticabile "Fitzcarraldo" (1982).

La musica ha sempre avuto un ruolo centrale nell'arte di Herzog. Non è mai stata un'aggiunta, ma sempre parte integrante di ogni sua creazione, e nei suoi film più recenti la utilizza per compiere un passo ulteriore: «Voglio usare l'immaginazione e il suono in un modo che non avete mai incontrato prima», scrive all'inizio della produzione di "The Wild Blue Yonder", un viaggio sospeso tra il documentario e la fantascienza, tra immersioni subacquee e missioni spaziali. Un film che mostra immagini inedite della Nasa, mescolate a riprese degli abissi sotto la calotta antartica. Un racconto per immagini dell'eterno sogno dell'uomo: trovare un altro mondo, più puro, senza conflitti. Come anche in "The White Diamond", titolo del film e anche nome del dirigibile a bordo del quale il regista partecipò a una spedizione sorvolando le più remote foreste tropicali della Guyana.
Su queste immagini memorabili, all'interno dello storico teatro che per una volta diventa cinema, si ascolteranno dal vivo le musiche di un ensemble inconsueto, in cui si miscelano il violoncello del compositore olandese Ernst Reijseger (autore di tutto il materiale sonoro), la voce del senegalese Mola Sylla e le polifonie del gruppo Concordu e Tenore de Orosei, quintetto di voci tradizionali sarde.

Reijseger, violoncellista dall'età di otto anni, comincia negli anni Settanta la sua avventura musicale nel contesto dell'improvvisazione e nell'85 riceve il più importante premio del jazz olandese (Boy Edgar Prijs). Numerose le sue collaborazioni: con l'Orchestra ICP di Misha Mengelberg e con artisti del calibro di Louis Sclavis, Trilok Gurtu, le Voches de Sardinna e Franco D'Andrea. Mola Sylla, originario di Dakar, vive ad Amsterdam dall'87, musicista e cantante, usa il Wolof, l'antica lingua africana parlata ancora dalla maggior parte dei senegalesi, per ricordare le antiche leggende del suo popolo.

 

Mola Sylla è arrivato a Amsterdam nel 1987, proveniente da Dakar, e da allora vive in Olanda. Suona il thumb-piano e il flauto. Canta per lo più in Wolof, la lingua sopravissuta accanto al francese e parlata dal 90% dei senegalesi. Il suo canto ricorda antiche leggende, la solitudine in Europa, le certezze, i dolori, le attese senza speranza mentre gli stranieri non mantengono mai la parola data. Canta tutto questo: vagabondaggi e ritorni.

 

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Custodi fedeli all'eredità musicale ricevuta dai cantori anziani, i Concordu e Tenore de Orosei eseguono nelle due particolari modalità a "Tenore" e "Concordu", i Gotzos (canti della Passione di Cristo), le serenate d'amore e tutto il repertorio canoro sacro e profano del loro paese. L'effetto finale è quello di una trance fuori dal tempo, un intreccio ipnotico di ingredienti per un'audace coesione tra nord e sud del mondo, tra il jazz d'avanguardia e le più antiche tradizioni musicali. Il cine-concerto ricrea dal vivo le magiche atmosfere dei film, presenta musicisti autori delle musiche e li confronta con un montaggio video appositamente realizzato, uno spettacolo multimediale frutto della combinazione tra suono e immagine.

FORMAZIONE
Ernst Reijseger - violoncello
Mola Sylla - voce, kalimba, xalam, percussioni
Cuncordu e Tenore de Orosei
Piero Pala - voche, mesuvoche
Massimo Roych - voche, mesuvoche
Gianluca Frau - contra
Mario Siotto - bassu
Patrizio Mura - voche, scacciapensieri
L'album: Ernst Reijseger Requiem for a lost Planet "sounds for two films by Werner Herzog" The White Diamond and The Wild Blue Yonder  Winter & Winter (distr. it. Edel) da solista.

La rassegna musica & cinema è stata realizzata con il contributo di Reclam - Edizioni e comunicazione.

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